COMUNICATI

Comunicato sul presidio del 22 dicembre a Roma per Oaxaca

Sabato 23 dicembre 2006

Roma, 22 dicembre 2006

Nel pomeriggio di oggi, più di cinquanta persone hanno animato un presidio di protesta presso la sede delle Nazioni Unite a Roma in Piazza S. Marco.
Una delegazione ha incontrato il personale dell’ufficio e richiesto che fosse inviata la lettera di protesta al presidente del Consiglio per i Diritti Umani presso l’ONU, Luis Alfonso De Alba.

Il Sig. De Alba è messicano e rappresenta la acuta contraddizione di uno Stato che mentre nelle sedi internazionali e diplomatiche si atteggia a difensore e promotore di una politica dei diritti, nel suo paese sta violando sistematicamente i diritti umani dei suoi cittadini e cittadine nella violenta repressione dei movimenti sociali in corso.

Insieme a una lettera di denuncia è stato consegnato all’ufficio un pacco che portava ironicamente in regalo i simboli di alcune delle più gravi violazioni dei diritti: la repressione ad Acteal, Atenco e Oaxaca.
In particolare il presidio ha ricordato la strage di Acteal, Chiapas, nel dicembre del 1997. Oggi, nove anni dopo, gli autori ed i mandanti politici, primo tra tutti l’ex-presidente Ernesto Zedillo sono ancora impuniti.

Dopo gli attacchi contro il movimento popolare della APPO di Oaxaca del 25 e 26 novembre, sono ancora 138 i prigionieri e le prigioniere sequestrati nelle carceri messicane.
Molti e molte di essi hanno denunciato di aver subito tortura, violenze sessuali e trattamenti inumani e degradanti. La violenza istituzionale ha reso difficile anche il lavoro delle organizzazioni indipendenti di difesa dei diritti umani come la LIMEDDH e degli operatori della informazione indipendente come Indymedia e Oaxacalibre. org.

Inoltre, dopo sei mesi di detenzione, sono ancora 30 i prigionieri e le prigioniere del Frente Popular de Defensa de la Tierra di Atenco. In questo caso l’impegno e la mobilitazione dal basso, dopo mesi di ostruzionismo e cecità delle principali istituzioni internazionali, hanno spinto l’Unione Europea e le Nazioni Unite ad emettere delle osservazioni critiche sull’azione del governo e delle forze di polizia messicane.

Come aderenti all’iniziativa politica zapatista dell’Altra Campagna, continuiamo a denunciare la repressione e il nuovo fascismo in Messico. Una delegazione dell’Associazione Ya Basta sarà presente a partire dalla prossima settimana a Oaxaca e in Chiapas per dare corpo ad una lotta comune, in basso e a sinistra.

NO PERDONAMOS NI OLVIDAMOS!

OAXACA VIVE!

TODO EL PODER AL PUEBLO!

Ass. Ya Basta!
http://moltitudia-yabasta.blogspot.com
Hanno partecipato:

Ass.Ya Basta Moltitudia
Rete Sostegno al Chiapas Rebelde
Ass.Radici
H.I.J.O.S.
Ass. Progetto Sur
ACTion diritti in movimento
Associazione Riva Sinistra
Forte Prenestino
RdB Cub - Giovani Comunisti, Roma
Associazione A Sud

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