RASSEGNA STAMPA

Il Resto del Carlino del 22 febbraio 2007

"Pensione e stipendio non bastano, non riusciamo a pagare l’affitto"

Case popolari: la denuncia di madre, figlia e nipote senza punteggio

Reggio Emilia - Giovedì 22 febbraio 2007

Il problema della casa e della povertà oramai non riguarda più solo le fasce di cittadini che solitamente sono più emarginate come gli immigrati stranieri. Il "limite" dell’allarme sociale ormai riguarda anche i reggiani. Il caso della signora Franca, 60 anni pensionata ed ex lavoratrice nel campo dell’assistenza agli anziani è emblematico. La signora, che vive con figlia e nipote in un appartamento di 70mq a Santa Croce non ce la fa più a tirare avanti ed i servizi sociali del Comune, fino ad oggi sono stati sordi alle sue richieste. Da qui il grido d’allarme lanciato da Franca al fianco dei ragazzi del ‘Collettivo Sottotetto’, che da novembre con base in una casa popolare sfitta al numero 37 di via Compagnoni raccolgono casi ‘limite’ come questo.

"Non ce la faccio più -racconta Franca-l’affitto della casa è troppo alto, 600 euro fissi più le spese condominiali e tutto il resto". "Io porto a casa 400 euro per la pensione, mia figlia di 35 anni che lavora altri 900 euro - spiega la signora Franca - con questo introito oltre a pagare l’affitto e tutto il resto dobbiamo mandare a scuola mia nipote di 15 anni che vive anche lei nella casa".

La situazione è disperata. "Non ce la facciamo, è impossibile -spiega Franca- ma quando sono andata ai servizi sociali mi hanno detto che vivendo con la figlia e la nipote il punteggio è troppo basso per cercare di avere una casa popolare, l’assistente sociale così ha proposto di dividere la famiglia, cose da pazzi...".

Come se non bastasse, spiega, "sono penalizzata sempre per le graduatorie perchè un anno della mia vita l’ho vissuto fuori dal Comune di Reggio ma pur sempre in provincia". Una situazione drammatica, con l’assurdo di vedersi respinta, lei che nella vita lavorativa ha aiutato il prossimo proprio dai servizi sociali. "Mi sono sentita anche offesa e umiliata quando una di queste persone dei Servizi Sociali mi ha detto ’perchè non manda a lavorare la nipote?’...ma mia nipote deve andare a scuola, non lavorare a 15 anni!".

I ragazzi del Collettivo Sottotetto sono al suo fianco. "Di casi come il suo ce ne sono tanti, tra immigrati ma anche molti reggiani-spiega Serena Corsi- è assurdo che in una città che cementifica tutto a ritmi infernali, ci siano case popolari sfitte come in via Compagnoni e non si trovino appartamenti a prezzi onesti". L’emergenza casa riguarda anche i giovani studenti: Arestud (Azienda regionale per il diritto allo studio) ha emesso un bando per l’assegnazione di 12 posti alloggio tra gli iscritti all’Università di Modena e Reggio.

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