Stai visualizzando l'archivio storico di globalproject. Per accedere alla nuova versione del sito clicca qui.
SPECIALI

Libertà di movimento! Tutt@ dappertutto!

Centri sociali in movimento: diritto al reddito e alla mobilità

Venerdì 27 aprile 2007
Sabato 21 aprile molti treni ribelli diretti al corteo nazionale di Trento per la difesa degli spazi sociali sono stati fermati da parte delle Ferrovie dello Stato e dal governo: negato il diritto a manifestare? Tutti dappertutto: i sogni attraversano ogni confine!

-  Leggi il comunicato

A Milano, il treno su cui erano saliti i manifestanti è stato soppresso e sono state cambiate le condizioni di una trattativa già chiusa: i più di mille passeggeri a bordo, sono stati obbligati a scendere. In seguito i manifestanti si sono spostati nell’atrio centrale della stazione, dove attraverso un’azione comunicativa è stata chiusa momentaneamente la biglietteria.
Quasi contemporaneamente a Verona i manifestanti partiti dal Nordest sono stati bloccati dalla celere.
Chiara e vergognosa la risposta da parte di Trenitalia e del governo: "Il diritto a manifestare non esiste".
Trenitalia con prepotenza ed arroganza ha tentato di impedire il diritto alla mobilità e a manifestare.
L’ha fatto schierando polizia e carabinieri sui binari per impedire ai manifestanti l’accesso ai treni che li avrebbero portati a Trento.
Solo la determinazione di chi stava andando a Trento, le azioni congiunte che si sono autoprodotte a Milano con l’occupazione della biglietteria, a Verona con il blocco dei treni e a Trento con l’occupazione dei binari hanno permesso di sbloccare la situazione e riconquistare il diritto alla mobilità, al reddito e a manifestare.
L’atteggiamento di Trenitalia ha indicato due cose: da una parte l’utilizzo delle forze di polizia nel tentativo di evitare che centinaia di persone potessero manifestare, dall’altra quello che quotidianamente porta avanti, ovvero negare il diritto alla mobilità a migliaia di persone, come dimostrano le mobilitazioni dei pendolari e degli studenti, che in questi mesi hanno rivendicato il diritto alla mobilità, contro le logiche del business che Trenitalia mette in pratica. Logiche che vanno a incrementare i mega stipendi dei Top Menager di questa azienda e i progetti legati alla Tav. La vergogna di questa nuova politica da parte di Trenitalia e del governo è stupefacente, la risposta può essere una sola: i sogni oltrepassano ogni confine, saremo dappertutto quando meno ve l’aspettate.
Per questi motivi come Centri Sociali lanciamo una campagna contro Trenitalia.
Per una diversa gestione della mobilità.
Contro il business della TAV.
In solidarietà con pendolari e lavoratori.
Maggio sarà il mese delle nostre mobilitazioni.

Ascolta l’intervista a Claudio Sanita - Csoa Crocevia di Alessandria / macchinista FS
-  [ audio 02 ]

Ascolta l’intervista di presentazione della campagna, con Michele Valentini - Cso Rivolta.
-  [ audio 01 ]

Vai al servizio "le ragioni della crisi del servizio pubblico ferroviario"

[ Torna su ]

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «