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La manifestazione seguita al disastro ambientale

Martedì 24 aprile 2007 00:00 Marche - I movimenti contro la devastazione Api

Mille in corteo fino alla raffineria. Blocco della statale

Tra il 2 e il 4 aprile scorsi la società Api si è resa responsabile dell’ennesimo gravissimo incidente alla raffineria di Falconara. Uno dei più pesanti disastri ambientali che hanno colpito l’Adriatico negli ultimi anni. Tonnellate di olio combustibile si sono riversate in mare nei giorni scorsi, contaminando il litorale dalla zona a sud della raffineria fino a Senigallia.

Alla devastazione ambientale Api sabato 21 aprile ha risposto la mobilitazione lanciata dall’Assemblea Permanente Democrazia e Territorio. Oltre un migliaio di persone sono scese in piazza sabato a Falconara, a fianco dei comitati di lotta e delle Comunità Resistenti, per rivendicare il diritto ad un territorio libero dal mostro ambientale Api.

Blocco totale della statale, dal cuore della città fino all’ingresso della raffineria per manifestare tutta la rabbia e l’indignazione di una popolazione che rifiuta l’ordine imposto dalla dirigenza Api

L’Api se ne vada e paghi per le sue responsabilità. Con Api si muore! Falconara vuole vivere.
-  L’appello dell’Assemblea Permanente Democrazia e Territorio

Api: la devastazione continua. La lotta pure!
-  Il comunicato delle reti e dei comitati

Per tutte le informazioni, gli approfondimenti e la documentazione raccolta dai comitati sullo sversamento di materiale tossico dei giorni scorsi:
-  www.comitati-cittadini.net


Sabato 21 aprile
Falconara - Fermiamo la devastazione Api!
-  Scarica la locandina della manifestazione
-  Leggi anche sul sito di Glomeda Comunicazione


Multimedia
-  Il contributo video realizzato da Mptv/GlomedaComunicazione [ video ]
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-  Le immagini dal fotolog del Csa Sisma [ foto ]
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La diretta dalla manifestazione

ore 19.00 - Gli organizzatori stanno per sciogliere il presidio e terminare il blocco del traffico in corrispondenza della raffineria Api. "Il bilancio della mobilitazione è estrememamente positivo, nonostante le difficoltà nel riprenderci la parola e rivendicare il diritto alla nostra espressione, la partecipazione è stata molto alta, sentita e determinata. [...] Credo che questo ennesimo incidente, seppur partendo da un dato assolutamente negativo, apre la prospettiva di una radicale messa in discussione della presenza della raffineria Api nel nostro territorio."
-  L’intervento conclusivo di Paolo Cognini, Comunità Resistenti delle Marche [ audio ]

ore 18.50 - I manifestanti stanno continuando a presidiare l’ingresso centrale della raffineria mantenendo il blocco della statale. "Quello che è avvenuto oggi è un evento straordinario, dimostra che l’omertà si è rotta, che le persone hanno voglia di reagire, di dire basta. [...] Il nostro territorio non può essere ostaggio di chi, come l’Api o la Quadrilatero spa, si appropria del territorio per farlo morire e per toglierci il futuro, quel futuro che dobbiamo riprendere nelle nostre mani. Grazie a chi ha avuto il coraggio di manifestare: non era affatto scontato che un migliaio di persone scendessero oggi in piazza per difendere la propria vita e la propria dignità."
-  L’intervento di Enza Amici, Rete NoPav/Assemblea Permanente Democrazia e Territorio [ audio ]

ore 18.40 - "Oggi è una grande giornata di democrazia, che abbiamo espresso con questo corteo determinato che è arrivato da Piazza Mazzini fino all’Api, come promesso dalla manifestazione contro le nuove centrali del settembre scorso. 8 anni fa ci trovavamo qui a manifestare a seguito del terribile incidente mortale del 25 agosto ’99 come nel 2003 quando i disobbedienti e i centri sociali bloccarono l’ingresso della raffineria contro la guerra globale permanente. [...] Bene, a pochi giorni dal 25 aprile diciamo che se loro fanno la guerra ai nostri territori, noi faremo resistenza, saremo comunità in resistenza."
-  L’intervento di Fabrizio Recanatesi, Csa Kontatto - Falconara [ audio ]

ore 18.30 - "Approfitto della presenza dell’assessore all’ambiente per rilanciare la richiesta di convocazione immediata di un tavolo dove i cittadini, i comitati e le associazioni promotrici della manifestazione, tutti i soggetti interessati, possano discutere del futuro del nostro territorio, in forma radicalmente democratica e dal basso."
-  La risposta e l’intervento conclusivo di Loris Calcina, Comitati di lotta contro l’Api/Assemblea Permanente Democrazia e Territorio [ audio ]

ore 18.20 - "Siamo qui a rappresentare la concreta solidarietà dalle Valli del Metauro in lotta contro l’inceneritore, e siamo qui perchè la lotta di Falconara è determinante per tutta la Regione Marche. [...] Abbiamo avuto il contributo dell’assessore Brunelli: chieda l’assessore al sindaco le ragioni del mancato intervento dell’amministrazione, istuzionalmente garante della salute dei cittadini."
-  L’intervento di Adriano Mei, Comitati a Difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano [ audio ]

ore 18.15 - Viene data parola all’assessore all’ambiente Carlo Brunelli, che a nome dell’amministrazione comunale di Falconara ha preso parte al corteo e ha chiesto di intervenire.
"Un ringraziamento da parte di tutta l’amministrazione comunale ai centri sociali, ai comitati e a tutti gli organizzatori di questa manifestazione. [...] Oltre a chieder conto dei danni ambientali, ci sarà anche una presa di posizione politica per chiedere che venga riaperto il tavolo della discussione intorno all’incompatibilità della raffineria Api nel territorio, percorso obbligato dopo il ripetersi di questi incidenti, troppi e troppo gravi."
-  Le dichiarazioni di Carlo Brunelli, assessore all’ambiente - Falconara [ audio ]

ore 18.00 - "I politici e gli amministratori che hanno stipulato protocolli di intesa e decreti di concessione devono assumersi le loro responsabilità. Chiediamo la messa in discussione della concessione che non offre più nessuna garanzia; l’impegno immediato a procedere con la dismissione e la riconversione degli impianti; il no definitivo della Regione Marche al progetto delle due nuove megacentrali Api."
-  L’intervento di Pierpaolo Pupilli, Ambasciata dei Diritti/Assemblea Permanente Democrazia e Territorio [ audio ]

ore 17.30 - Blocco totale della circolazione. In questo momento il traffico sulla statale Flaminia e sulle arterie stradali nella zona della raffineria è completamente fermo. Il corteo si è riunito in presidio davanti all’entrata centrale dell’impianto. A breve gli interventi delle realtà promotrici dell’evento.

ore 17.20 - Il fumo rosso dei fumogeni e gli slogan lanciati dal soundsystem accompagnano l’arrivo del corteo all’ingresso principale degli impianti Api di Falconara. E’ una giornata storica, da anni la contestazione NoApi non raggiungeva le porte del mostro.

ore 17.00 - Sono più di un migliaio le persone che oggi hanno scelto di manifestare per resistere al mostro ambientale Api. "Falconara è assediata da insediamenti inquinanti. Qualcuno ha delle responsabilità, non solo le aziende, ma anche la politica, da parte di chi ha dato carta bianca a emissioni incontrollate e a disastri ambientali. E’ ora di tirare fuori le vere responsabilità, che sono politiche."
-  L’intervento di Onorino Maiolatesi, Città Viva - Falconara [ audio ]

ore 16.50 - La manifestazione si ferma in corrispondenza dell’incrocio per l’ex-Squadra Rialzo, uno spazio pubblico svenduto dall’amministrazione comunale e regionale alla società Api. “Rialzo bene comune di Falconara” recita lo striscione esposto da alcuni manifestanti. "Questo è un luogo simbolico per la città di Falconara, doveva essere un bene comune dei cittadini falconaresi, un’officina culturale e artistica di socializzazione per la città e non solo. L’ex-Squadra Rialzo è invece diventata l’avamposto della lunga mano dell’Api sulla città. [...] Vorremmo che questo striscione rimanesse qui a dimostrare che la città di falconara non si arrende alla svendita dei beni comuni e degli spazi sociali."
-  [ audio ]

ore 16.20 - Il corteo ha imboccato la statale Flaminia: da questo momento il traffico sull’adriatica è bloccato. Alcuni manifestanti stanno distribuendo del materiale informativo sui rischi e i danni provocati dall’ultimo sversamento di materiale tossico in mare; diversi cittadini non erano nemmeno a conoscenza di cosa fosse accaduto nei giorni scorsi alla raffineria.
-  L’intervento di Loris Calcina, Comitati cittadini/Assemblea Permanente Democrazia e Territorio [ audio ]

ore 16.00 - La manifestazione è in partenza dal centro città per dirigersi verso la raffineria: un serpentone di plastica nera chiude il corteo, a rappresentare la scia di petrolio e di disastri di cui si è resa responsabile l’Api in tutti questi anni. Numerosissime le adesioni all’appello lanciato dall’Assemblea Permanente Democrazia e Territorio: presenti anche bagnini e pescatori falconaresi.

ore 15.45 - Dalle Marche a Trento: in piazza si ricorda la mobilitazione di oggi a difesa degli spazi sociali e vengono lanciati messaggi di solidarietà agli attivisti rimasti bloccati stamattina a Verona e Milano dal vergognoso tentativo, da parte di governo e Trenitalia, di negare il diritto a manifestare.

ore 15.30 - Sono già centinaia i manifestanti che sono arrivati in Piazza Mazzini per unirsi al corteo contro la devastazione targata Api. Nei giorni scorsi la mobilitazione dei comitati è riuscita a rompere il muro di silenzio che circonda quest’ultimo gravissimo incidente agli impianti di Falconara: al presidio comunicativo di sabato 14, numerosi cittadini hanno portato le loro testimonianze su diversi episodi di malore che hanno colpito surfisti e bagnanti sulla costa falconarese e su ritrovamenti di materiale oleoso lungo tutto il litorale e il tratto di mare nordanconetano.



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