Sono arrivate tifoserie da tutta Italia per raggiungere Ancona e scendere in piazza a rivendicare il diritto alla libertà di espressione, riappropriarsi di uno spazio alla parola.
Da Venezia a Cosenza come da molte città delle Marche, in tanti hanno risposto all’appello degli Ultras Ancona, partecipando alla manifestazione di sabato che ha visto sfilare insieme i gruppi della Curva con i Club moderati di Ancona, uniti dall’opposizione all’involuzione repressiva del decreto antiviolenza.
L’elenco delle adesioni
Dalla Fiera della Pesca fino al centro della città, più di duemila persone hanno attraversato le vie di Ancona: bandiere, striscioni, fumogeni, slogan, un corteo colorato e determinato che ha portato sulle strade tutto quello che oggi viene negato e represso negli stadi.
A chiusura del corteo, lo spezzone delle Comunità Resistenti delle Marche, a rappresentare concretamente la solidarietà delle associazioni e dei movimenti che condividono la stessa battaglia contro la repressione a fianco delle realtà ultras antirazziste: presenti attivisti da Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Napoli.
L’ingresso in Piazza Roma è stato salutato con una coreografia composta dai manifestanti: centinaia di cartelli alzati in aria che recitavano: "Non si chiede il permesso per essere liberi". La manifestazione si è conclusa con gli interventi dal palco delle realtà intervenute, rilanciando la mobilitazione nelle altre città.
Il contributo video realizzato da Mptv - Il video degli interventi dal corteo
La galleria fotografica
La rassegna stampa
L’appello degli Ultras Ancona
La cronaca in diretta dal corteo
Un commento di Alessio Abram, Ultras Ancona ai microfoni di Radio Sherwood [ audio ]
Gli interventi finali dal palco di Piazza Roma
L’intervento di Nicola - A sostegno di un ideale, Venezia Mestre [ audio ]
Il comunicato di A sostegno di un ideale, Venezia Mestre [ audio ]
Il comunicato della Curva Nord Maurizio Alberti di Pisa [ audio ]
Il comunicato degli Ultras Ancona [ audio ]
L’intervento di Nicola, Comunità Resistenti Marche [ audio ]
L’intervento del Centro sociale Tpo [ audio ]
ore 19.00 - Passato Corso Garibaldi, il corteo si riversa in Piazza Roma che difficilmente riesce a contenere tutti i manifestanti. "Non si chiede il permesso per essere liberi!" recita lo slogan corale della coreografia composta all’ingresso della piazza. Dal palco si lascia spazio agli interventi dei gruppi che hanno contribuito al grande successo della manifestazione di oggi. Presente in piazza Roma anche il gruppo della curva dorica "Ancona 1905" che ha atteso l’arrivo del corteo, pur non aderendovi ufficilamente. Durante l’intervento di Nicola delle Comunità Resistenti la solidarietà da Ancona a Francesco Brancaccio, attivista cosentino di Esc colpito dalla notifica dell’Art.1 della legge Scelba.
ore 18.30 - Oltre duemila persone stanno sfilando oggi ad Ancona per affermare il diritto alla libertà di espressione, "un diritto non trattabile, che non accetta compromessi" e contro il decreto Amato. Numerose le realtà sociali presenti riunite dietro lo sriscione delle Comunità Resistenti delle Marche: attivisti del centro sociale Tpo di Bologna, del Laboratorio sociale Aq 16 di Reggio Emilia, del Laboratorio Paz di Rimini, del Laboratorio Occupato Insurgencia di Napoli.
Dalla voce di Alessio Abram, l’elenco delle adesioni alla manifestazione [ audio ]
ore 17.40 - Le dimensioni della partecipazione al corteo costringono a deviare il percorso circondando Piazza Cavour. Dai microfoni del sound-system si ricordano i fatti di Catania, ai quali è seguita l’approvazione del decreto Amato: ancora oggi rimangono troppi lati oscuri di quella tragica vicenda.
[ audio ]
ore 17.00 - La manifestazione ha fatto il suo ingresso in pieno centro città, accolta dalle serrande alzate dei negozi, dei bar. I commercianti anconetani non hanno voluto dar credito ai timori della vigilia creati ad arte nei giorni scorsi. Una prima vittoria del movimento ultras sceso in piazza quest’oggi.
[ audio ]
ore 16.40 - Dagli stadi alle piazze: un percorso, quello che ha portato alla manifestazione di oggi, che ha visto in questi anni gli Ultras Ancona sostenere i progetti di cooperazione dell’associazione Ya Basta!, condividere la lotta al razzismo e la battaglia per la chiusura dei Cpt: insieme agli attivisti delle Comunità Resistenti, in cinque sono sotto processo per aver impedito la realizzazione di un Centro di permanenza temporanea nelle Marche.
Proseguono gli interventi dai microfoni del sound-system [ audio ]
ore 16.20 - Il corteo è appena partito, lasciando il porto per imboccare via XXIX settembre: in testa lo spezzone degli Ultras Ancona, della curva anconetana, e dei Club moderati dorici, subito dietro la Rete del Futbol Rebelde e i gruppi più numerosi giunti da Venezia, Pisa, Giulianova.
Dal sound-system che apre il corteo, Alessio Abram, Ultras Ancona [ audio ]
ore 15.30 - Sono già centinaia i manifestanti che si sono ritrovati sul piazzale antistante la Fiera della Pesca. Si attende l’arrivo degli ultimi gruppi prima della partenza. Gli attivisti sono stati accolti da enormi striscioni comparsi in mattinata in diversi punti della città: «A sostegno di un altro calcio», «A difesa della nostra libertà di espressione», «Contro la legge Amato», uno domina sui muri della Mole Vanvitelliana ricordando le parole dell’art. 21 della Costituzione.
Glomeda Comunicazione
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