COMUNICATI

Gestisci i CPT? VERGOGNA!

Comunicato stampa congiunto delle occupazioni del Consorzio Nazionale dei Servizi

Bologna - Lunedì 28 maggio 2007

Gestisci i CPT? VERGOGNA!

Ci troviamo oggi nelle città di Bologna, Roma e Marghera (VE) ad occupare la sede di del Consorzio Nazionale dei Servizi, che ha di recente vinto l’appalto per la gestione del CPT di Lampedusa.
Grazie a questo Consorzio, che aderisce a Legacoop, il centro di detenzione per migranti di Lampedusa è ora gestito dalle Cooperative Sisifo di Palermo e Blucoop di Agrigento anziché dalla Confraternita della Misericordia.
Ancora una volta i movimenti per la libera circolazione delle persone si mobilitano per chiarire che i CPT, in tutte le loro forme presenti e future, sono una vergogna e chi si presta al loro funzionamento è responsabile della profonda ingiustizia che essi rappresentano.

Ben diecimila persone lo scorso 3 marzo hanno manifestato a Bologna per la chiusura immediata di tutti i centri di detenzione per migranti, esprimendo il chiaro rifiuto ad ogni ipotesi di impossibile umanizzazione o di ipocrita superamento di queste strutture, che dal 1998 producono esclusione e legittimano lo sfruttamento del lavoro migrante. In quella grande manifestazione nazionale, migranti, studenti, lavoratori precari e membri di associazioni hanno indicato al Governo Prodi gli unici passaggi necessari per costruire una società giusta e multiculturale, in cui i migranti possano sentirsi inclusi e uguali: chiudere i CPT, abrogare la legge Bossi Fini e emanare una regolarizzazione permanente slegata dal lavoro.
In continuità con la manifestazione nazionale di Bologna, lo scorso 13 aprile è stata occupata la sede della Cooperativa Sisifo per ribadire che chi partecipa al business della detenzione etnica è colluso con le politiche che continuano a intendere i migranti come forza lavoro senza diritti, da sfruttare e e poi rinchiudere dietro al filo spinato o semplicemente dietro ai nuovi vetri opachi previsti per il CPT di Lampedusa.

Insieme alle reti europee con cui da anni ci mobilitiamo per la difesa del diritto di movimento dei migranti, saremo a Rostock agli inizi di giugno, per contestare insieme l’Europa dei Grandi 8, un’Europa che fonda la propria prosperità economica sulla sottomissione delle popolazioni del sud del Mondo, depredandone le preziose risorse naturali e sfruttandone la manodopera migrante, mantenuta schiava da leggi nazionali ed europee che moltiplicano i centri di detenzione amministrativa, esportandoli anche oltre ai propri confini.

Nessuna scusa per chi oggi continua a gestire queste carceri etniche per migranti, nessuna giustificazione sui costi, sulla qualità dei servizi e sul restyling ci interessa! Ci indignano le spiegazioni balbettanti di chi si sfrega le mani con l’acquolina in bocca mentre il Governo medita su come chiamare i futuri CPT, a chi destinarli, come attrezzarli, a chi farli visitare e quante centinaia di migliaia di euro servono per dotare i CPT di Torino, Milano, Bologna, Gradisca e Roma di sistemi anti-evasione per i cosiddetti “clandestini irriducibili”.
Cooperative della Legacoop, organizzazioni cattoliche e Croce Rossa, per noi sono solo soggetti che lucrano sulle ingiustizie che subiscono in Italia e in Europa gli invisibili sans papiers, che legittimano le leggi razziste, che rendono possibile l’enorme ingiustizia rappresentata dai CPT. Esiste un solo sistema per mettere in pratica i valori dell’accoglienza, della fratellanza, della solidarietà e della cooperazione: rifiutarsi, finché esisteranno, di gestire e lavorare all’interno dei centri di detenzione/identificazione/raccolta per migranti.

Facciamo appello a tutte le cooperative a non farsi ammaliare dai guadagni delle convenzioni per la gestione dei CPT e a non farsi ingannare dalle nuove denominazioni di queste strutture. Chiediamo a tutti di sottrarsi alla logica della guerra contro i migranti in nome della quale persone come noi sono considerate “clandestini” e per questo recluse, sfruttate ed espulse.

Vergogna a chi gestisce i CPT!
Vergogna a chi partecipa al business della guerra ai migranti!
Chiudere tutti i CPT!

TPO, Bologna 28/5/2007

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