La Regione chiude le porte "l’inceneritore di Acerra deve partire" . CHE SE NA VADANO TUTTI !!! LA RESISTENZA CONTINUA !! Ascolta la
cronaca della manifestazione del 19 luglio a cura di Laura di
Global Project Napoli.
In 500 hanno sfilato stamane a Napoli sotto un caldo asfissiante ed una temperatura che sfiorava i 40°C, da Piazza Matteotti fino all’Assessorato regionale all’ambiente per chiedere di aprire un tavolo di confronto tra la Regione Campania ed i comitati per un nuovo piano dei rifiuti. La Regione infatti e’ una delle parti che dovranno stilare il nuovo piano per uscire dall’emergenza insieme alle due parti principali ovvero il Commissariato Straordinario all’emergenza rifiuti retto ora dal Prefetto di Napoli Alessandro Pansa e il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio.
Dopo aver attraversato il centro cittadino una delegazione dei comitati e della Rete Campana Salute e Ambiente ha inconrato l’Assessore Regionale all’Ambiente Nocera dell’ Udeur. L’incontro ha esplicitato la richiesta dei comitati campani di un tavolo di confronto anche alla luce delle inchieste della magistratura che potrebbero portare al rinvio a giudizio per Antonio Bassolino accusato di truffa sul ciclo dei rifiuti e che hanno estromesso la Fibe , azienda del gruppo Romiti che gestisce gli impianti del ciclo dei rifiuti in Campania dalla partecipazione ad appalti pubblici in quanto indicata come responsabile del disastro ambientale in Campania legato allo smaltimento dei rifiuti.
L’Assessore Nocera non ha fatto altro che ribadire la volonta’ della Regione Campania di puntare sulla logica dell’incenerimento dei rifiuti attraverso l’apertura del mega inceneritore di Acerra, nonostante la procedura di infrazione della Comunita’ Europea contro l’Italia nel caso dell’inceneritore di Brescia considerato piu’ avanzato di quello in costruzione ad Acerra, ed ha espresso la volonta’ della Regione di non avviare nessun tavolo di confronto con i comitati e la Rete Campana Salute ed Ambiente.
Prendiamo atto della posizione di chiusura dell’amministrazione Bassolino nonostante le indagini della magistratura, le resistenze delle comunita’ e l’evidente fallimento della politica sui rifiuti del centro sinistra.
Per questo facciamo appello al patto di mutuo soccorso, alle comunita’ resistenti, ai movimenti, all’autorganizzazione sociale e sindacale, per costruire insieme a Napoli una grande manifestazione nel mese di settembre contro il piano rifiuti in Campania, per un piano alternativo dei rifiuti che tenda verso rifiuti zero, per un nuovo modello di sviluppo nel nostro paese, contro le grandi opere di morte e gli interessi di politici ed imprenditori sulla pelle dei cittadini di questa regione.
Prodi, Pansa, Pecoraro, Bassolino, Rastrelli, Romiti, che se ne vadano tutti !!! Verso una grande manifestazione nazionale a Napoli nel mese di ottobre contro il piano rifiuti. Il Quadro delle mobilitazioni in Campania contro il piano rifiuti. Approfondimenti : I numeri della crisi rifiuti in Campania Seguendo la Monnezza La mappa dei rifiuti in Campania Spot di Global Tv Napoli : 19 maggio - rifiuti zero Contro la devastazione ambientale A cura di
Global Project Napoli