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Venerdì 19 ottobre 2007 18:03 Gorizia - Presidio dei richiedenti asilo davanti alla Prefettura

Oggi i richiedenti asilo del Cpa di Gradisca d’Isonzo hanno manifestato davanti alla Prefettura di Gorizia per rivendicare i loro diritti e per consegnare le loro richieste d’ingresso nel Piano Nazionale Asilo.
Dopo essersi ritrovati in piazza a Gradisca i migranti si sono spostati a Gorizia per raggiungere la Prefettura, dove si riunisce la Commissione asilo. Lì davanti si è svolto un presidio molto vivace con il quale i migranti, non solo hanno espresso le loro motivazioni per veder riconosciuto il loro status di asilo politico, ma anche per denunciare quello che sta avvenendo in questa provincia. Infatti a partire dalla Coop Minerva, che gestisce il Cpt-Cpa di Gradisca, fino ad arrivare a tutti gli enti locali nessuno sta realmente prendendosi la responsabilità di costruire veri percorsi d’integrazione e di inclusione dei richiedenti asilo presenti in questo territorio. La Coop. Minerva non solo specula sui richiedenti asilo offrendo loro pochissimi servizi e beni materiali ma non insegna neppure l’italiano. I comuni e la Provincia non fanno nulla per avviare nuovi percorsi d’integrazione e non a caso nessun migrante del Cpa era a conoscenza del Pna, a dimostrazione che gli enti locali sono sì capaci di riempirsi le bocche su quanto sia improntata all’accoglienza la cultura di questi territori, salvo poi lavarsene le mani quando si tratta di costruire percorsi concreti.
Inoltre è sempre più evidente che la convivenza fra Cpt e Cpa nella stessa struttura legittima interventi repressivi da parte delle forze di polizia come diversi migranti hanno denunciato in queste ultime settimane.
Una delegazione di richiedenti asilo ha avuto anche un incontro con la Commissione asilo ed il prefetto per spiegare loro le motivazioni per cui chiedono che venga loro riconosciuto lo status di asilo politico. Inoltre durante l’incontro si è anche parlato della richiesta da parte dei migranti di acceddere al Piano Nazionale Asilo, richiesta che è stata rimandata con le solite scuse burocratiche, ma che non è stata esclusa dallo stesso prefetto. Una richiesta questa che i migranti sono intenzionati a portare avanti finchè non riceveranno una risposta affermativa.

Un intervento di Cristian Massimo, Ass. Razzismo Stop, dal presidio.
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