Leggi la cronaca dei Blocchi Precari Metropolitani a Napoli 9 NOVEMBRE 10 - 100 - 1000 BPM .... Nella giornata dello sciopero del sindacalismo di base contro il protocollo sul welfare, contro il governo Prodi, il mondo del precariato diffuso, quello che attraversa il mondo della formazione dalle scuole alle universita’, che compone il tessuto sociale metropolitano ed i suoi conflitti, che attraversa i centri sociali ed i luoghi di produzione biopolitica della moltitudine, ha voluto attraversare lo sciopero generale producendo un meccanismo di blocco delle metropoli, costruendo “comune” con il mondo del lavoro classico a tempo indeterminato e sindacalizzato, irriducibile ai meccanismi di concertazione e di compravendita dei diritti sociali rappresentato in Italia da Cgil -Cisl –Uil. Abbiamo deciso di occupare l’Universita’ Orientale per bloccare i flussi produttivi della formazione provando a costruire un meccanismo di sottrazione del capitale cognitivo alle logiche di mercificazione e profitto dei saperi.
Abbiamo dato protagonismo al mondo del precariato in continua formazione, che non rappresenta un’elite rispetto al mondo del lavoro classico, ma e’ espressione di un pezzo sociale che esplicita il suo essere precario non solo rispetto alla sfera salariale ma e’ vittima di una precarieta’ che e’ immanente e che invade la vita, i tempi, gli spazi , la socialita’, i comportamenti di uomini e donne. Soggetti non rappresentabili all’interno delle forme classiche di sindacalizzazione ma che sono uno dei pezzi del conflitto capitale / lavoro.
Abbiamo occupato le scuole, per dare voce alla voglia di ribellione del mondo degli studenti medi in lotta contro la Riforma Fioroni, e che rigetta le politiche securitarie che soffocano le libere espressioni delle culture underground le quali rappresentano la tavola da disegno su cui si dipingono i conflitti metropolitani.
Abbiamo costruito a partire dal blocco dei flussi produttivi della formazione, il blocco del Corso Umberto durato alcune ore, una delle arterie principali della citta’ su cui transitano merci e persone e su cui viaggiano gli affari della City napoletana bloccando cosi’ una parte dei flussi produttivi della metropoli, continuando i blocchi in Piazza Nicola Amore, in Via Duomo fino a congiungerci con il corteo del sindacalismo di base.
A partire dai Blocchi Precari Metropolitani abbiamo voluto costruire l’attraversamento alla giornata dello sciopero generale del sindacalismo di base generalizzandolo : un nuovo modo di intendere lo sciopero, ed un nuovo modo di contribuire ad una ricomposizione di classe partendo dalle proprie specificita’ e dalle proprie pulsioni, mettendo in campo cio’ che siamo e le nostre pratiche all’interno di una cornice, quella della mobilitazione del sindacalismo di base, costituita dalle figure classiche del mondo del lavoro.
La giornata di oggi che ha visto oltre ai Blocchi Precari Metropolitani, un grande corteo di oltre 10mila persone muoversi per le strade della citta’, costituisce per noi un inizio per nuovi percorsi a partire dalla sedimentazione di quelli gia’ intrapresi nel mondo dei precari in formazione. Costruire luoghi di discussione/azione/autorganizzazione nel mondo del precariato del lavoro legato alla produzione materiale. Da una nuova declinazione dello spirito delle May Day , partiamo per sperimentare forme nuove di aggregazione ed autorganizzazione del precariato che non trovano alloggio nelle forme classiche di indacalizzazione. Reclamare reddito, indipendentemente dalla possibilita’ o meno di lavorare, difendere i beni comuni, reclamare casa, reclamare diritto al sapere, difendere la salute e l’ambiente, reclamare diritti sui luoghi di lavoro, reclamare il rispetto delle regole sindacali nelle fabbriche contro la repressione ed i licenziamenti politici – il 9 novembre e’ stato questo….
Generalizziamo le lotte….. Studenti e Precari Napoli May Day
La cronaca della giornata a cura di Global Project Napoli
Altre voci dal corteo : Ascolta Enzo De Vincenzo, Rdb/Cub Campania
Ascolta Antonio Musella , Lab.Occ. Insurgencia
Ascolta Francesco Amodio, Confederazione Cobas Campania
Galleria fotografica corteo e BPM
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