Oggi il Vittorio Veneto si è mobilitato contro il cantiere del parcheggio che sorgerà (forse, i lavori sono fermi da tre anni) proprio davanti all’ingresso della scuola.
Il parcheggio è una speculazione edilizia e non rispetta le norme di sicurezza perchè non permette il passaggio dei mezzi di soccorso. In più toglie agli studenti un importante spazio, quello della socialità degli incontri e delle relazioni, che si moltiplicano proprio nei momenti dell’ingresso e dell’uscita da scuola, e che è fondamentale tutelare perchè ormai la scuola è uno dei pochi luoghi in cui sono possibili questi scambi.
Gli studenti hanno fatto un picchetto bloccando tutte le entrate anche con le transenne smontate dal parcheggio e appendendo gli striscioni sulla facciata. Tutti gli studenti sono rimasti fuori da scuola per partecipare all’iniziativa della giornata: riappropriarsi della piazza davanti alla scuola, chiusa ormai da cinque anni. Durante la mattinata si sono susseguiti interventi al microfono, una vera e propria assemblea pubblica, tutte le transenne sono state dipinte e spontaneamente sono nati giochi di squadra e un sound system.
Questa mattina gli studenti sono stati ancora una volta Control Breakers, rilanciando il corteo del 9 novembre come in molte altre scuole durante questa settimana di mobilitazione.
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