Tra Prevenzione e Sicurezza
Quali politiche sulle dipendenze a Bologna?
Le politiche proibizioniste, nonostante un oggettivo fallimento, sono sempre più patrimonio comune tanto delle politiche di destra quando di quelle di sinistra. Così come è diventato patrimonio comune il terreno culturale del quale si nutrono queste politiche e che divide il mondo tra normali e devianti. Questa dinamica ha sicuramente coinvolto anche tutti coloro che agiscono nelle sue mille forme il mondo della cooperazione sociale. Meno soldi per i sert, per la prevenzione, per il recupero socio economico, danno il palio con l’aumento costante di fondi per le tecnologie di controllo e di polizia. Un’espulsione delle marginalità negli angoli d’ombra della città che funziona come moltiplicatore dei problemi.
Bologna, città una volta all’avanguardia rispetto agli interventi di prevenzione e riduzione del danno, è oggi un laboratorio di calcolato depotenziamento continuo dei servizi pubblici, del privato sociale e delle unità di strada, che si spendono quotidianamente per innovare la politica sulle droghe e il cui lavoro rappresenta sempre più un’azione di esemplare coraggio di fronte ai continui tagli dei finanziamenti.
Come possono gli operatori rendere efficace il loro lavoro al tempo della Fini Giovanardi mai scalfita dall’attuale governo?
Ne parleremo con:
Raimondo Pavarin - Consulta nazionale esperti dipendenze
Edo Polidori- Responsabile Sert Faenza
Remo Quadalti - Responsabile settore riduzione del danno, centro accoglienza La Rupe
Michele Zani - Coopertiva La Carovana
Elia De Caro - Avvocato
Leggi il documento:
Tra prevenzione e sicurezza: quali politiche sulle dipendenze a Bologna?
TpO>via Casarini 17/5>Bologna