Questa mattina intorno alle 11.00 si è svolto un presidio presso il Trbunale di Modena, sede del processo a carico di un’attivista del Laboratorio Aq16 di Reggio Emilia imputata per aver partecipato all’azione di sabotaggio della sede della Misericordia modenese svoltasi il 2 aprile 2005 (giornata europea di lotta per la libera circolazione dei migranti, per la chiusura dei Cpt e contro le deportazioni).
Circa una cinquantina di attivisti provenienti da tutta la regione, hanno manifestato la propria contrarietà verso politiche economiche e sull’immigrazione del governo Prodi e gli enti gestori, ribadendo un secco e deciso no ai CPT, a chi li gestisce e a chi lucra sopra la disperazione dei migranti.
Comunicato del Laboratorio Aq16
Multimedia:
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Ascolta l’intervento di Daniele del Laboratorio Aq16
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Ascolta il commento di Luca della Rete Regionale dei centri sociali dell’Emilia Romagna
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Ascolta il commento di Alessandro del Collettivo Autonomo Modenese
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Aggiornamento ore 17.00:
Durante la prima udienza ha deposto il responsabile della volante della polizia che ha fermato i due attivisti dopo l’azione alla Misericordia e il processo è stato rinviato a febbraio perchè manca la testimonianza dei dirigenti Digos e di un operatore della Misericordia stessa.
ascolta il resoconto dell’avvocato difensore Vainer Burani
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