La Campania resiste !! Giornate di lotta e resistenza in Campania dove l’ennesima sedicente "emergenza rifiuti" lascia Napoli e la sua provincia invasa dai rifiuti. Prosegue il piano devastatore del Commissariato straordinario in combutta con Bassolino - Prodi e Pecoraro Scanio nella costruzione di nuove discariche temporanee, mentre sul fronte raccolta differenziata non si puo’ far altro che constatare che alle parole ed ai proclami non sono seguiti i fatti. Dal caso Giugliano a Carinola, dal rischio epidemie al nuovo Commissario Straordinario, dagli scontri tra polizia e manifestanti alle farneticanti dichiarazioni del ministro Amato, un fine anno di lotta e resistenza in Campania.
Il caso Giugliano Il deposito di ecoballe di Taverna del Re ospita ormai 5 milioni di tonnellate di ecoballe "cattive", ovvero ecoballe non a norma prodotte dagli impianti di Cdr (combustibile da rifiuto) della Campania. Semplice immondizia nemmeno tritovagliata ed avvolta con il cellophane che ha ormai inquinato in maniera perenne la zona di Giugliano citta’ di 120 mila abitanti alle porte di Napoli con una storica vocazione agricola.
Da due mesi il Presidio Permenente di Taverna del Re insieme con la Rete Campana Salute ed Ambiente ha dato vita
a continui blocchi dei camion che hanno provocato diversi scontri con le forze dell’ordine in cui sono rimasti feriti diversi attivisti.
Dopo mesi di lotte finalmente lo scorso 21 dicembre il deposito di ecoballe era stato chiuso dal commissariato straordinario. Ma all’alba del 26 dicembre i camion provenienti dagli impianti di Cdr di tutta la Campania hanno ripreso a sversare a Taverna del Re. L’immediata mobilitazione del Presidio di Taverna del Re e della Rete Campana Salute e Ambiente ha portato all’occupazione della stazione di Aversa (Ce) nel pomeriggio del 26, ed il giorno successivo il 27 dicembre in mattinata i blocchi e le barricate poste sulle strade statali che portano al deposito di Taverna del Re hanno rallentato il flusso di immondizia. Nel pomeriggio del 27 dicembre polizia e carabinieri hanno caricato il Presidio permanente permettendo l’ingresso a una colonna di 50 camion pieni di ecoballe a Taverna del Re.
Il 28 dicembre , gia’ dalla mattina presto , gli attivisti della Rete Campana Salute e Ambiente e del Presidio Permanente si sono dati appunatmento presso Taverna del Re che nel frattempo era stata completamente militarizzata da Polizia e Carabinieri. Sfruttando le strade sterrate di campagna tra fango e cumuli di rifiuti nel bel mezzo di frutteti un tempo salubri, gli attivisti sono riusciti ad aggirare la polizia e raggiungere i cancelli del deposito di Taverna del Re dove sono riusciti a bloccare una colonna di 22 camion carichi di ecoballe. Al sopraggiungere della Polizia dopo oltre 30 minuti, i manifestanti hanno organizzato un blocco nel fango e nella melma davanti ai cancelli. Un prima carica della polizia e’ stata respinta dai manifestanti che hanno continuato il blocco per oltre un ora. La seconda carica della polizia ha consentito il transito a singhiozzo dei 22 camion che venivano continuamente bloccati dai manifestanti che riuscivano a sfuggire alla polizia e mettersi davanti ai Tir.
Una nuova colonna di 20 tir non e’ stata fatta partire dal impianto di Cdr di Giugliano per motivi di ordine pubblico.
Ma nonostante cio’ nel tardo pomeriggio di ieri una nuova carica ha accolto il presidio per consentire il passaggio di altri camion. Tre donne sono rimaste ferite , ed una di essa in stato di gravidanza.
Secondo le promesse del commissariato straordinario Taverna del Re dovrebbe chiudere il 31 dicembre .
Le immagini del blocco del 28 dicembre Carinola , il dopo Taverna del Re Il Comune di Carinola (Ce), in localita’ Carabottoli e’ il sito individuato dal commissariato straordinario per costruire un nuovo deposito di ecoballe, sempre "cattive" e quindi non a norma e quindi mai smaltibili, in sostituzione di quello di Taverna del Re a Giugliano.
E’ di ieri la notizia del parere sfavorevole di ARPAC (azienda regionale per l’ambiente Campania) e ASL Ce 1 sull’individuazione del sito in una zona ad alta densita’ di aziende agricole e con la falda acquifera a bassa profondita’.
Segue la cronaca della giornata del 28 dicembre a cura del CSOA Tempo Rosso di Pignataro Maggiore (Ce), con l’arrivo di 400 forze dell’ordine a Carabottoli: Alle 5 del mattino sono arrivate le ruspe dell’esercito, il presidio veramente affollato di persone subito si è allertato e la gente è iniziata a confluire. Moltissimi hanno chiamato a casa e la gente in pochissimo tempo è arrivata sul posto. Da Pignataro, Sparanise, S.Andrea...alla spicciolata sono arrivati anche i sindaci di alcuni comuni con tanto di fasce tricolori. Sono stati subito costruite barricate.Alla testa del mini corteo, dietro le barricate donne e bambini pregano con il parroco che recita il rosario. Da oltre 10 giorni gli abitanti di Carinola e dintorni resistono al freddo delle campagne per impedire che quella che considerano senza dubbi la loro terra possa essere avvelenata dalla ecoballe. Hanno montato dei capannoni dove la gente si ripara o dorme riscaldata dai caloriferi a forma di fungo divenuti di moda nei locali dell’intrattenimento notturno all’aperto.Vi sono dei trattori, uno dei quali impantanatosi nella terra e lasciato lì volontariamente, perchè più difficile da spostare così com’è, e v’è un grosso rimorchio utilizzato come riparo dalle donne più anziane e dai bambini.
E’ ancora buio, non si vede molto.Intanto sorge il sole e nulla è cambiato...da una parte la gente che resiste e dall’altro lato il volto dello Stato, circa 18 mezzi della polizia, 7 dei carabinieri, 2 della guardia di finanza e addirittura 2 della guardia forestale, tutti in assetto antisommossa.
L’ordine della Questura è quello di caricare...ma davanti ai bambini e le donne i funzionari si fermano. il tempo passa ma nulla si muove, intanto arriva qualche parlamentare, le fasce tricolori si moltiplicano a vista d’occhio, la trattativa per evitare cariche inutili e possibili ripercussioni gravi è estenuante, dura fino alle 17,30 del pomeriggio.
Solo allora la situazione sembra sbloccarsi, infatti l’accordo è che fino a lunedì mattina, giorno in cui l’Arpac eseguirà altri prelievi chiesti dal prefetto Pansa ( ormai non più commissario…quindi la patata bollente la vuole lasciare al sostituto suo vice dott. Cimmino), non ci saranno altri interventi per il possesso dei siti. Intanto il presidio continuerà!
Poi sull’altro sito non tanto distante, a Pignataro Maggiore, località Torre dell’Ortello, il parroco della città ha deciso che sabato pomeriggio sarà celebrata una messa.
Intanto L’ARPAC - Dipartimento Provinciale di Caserta a seguito del sopralluogo del 18.12.07 ha dichiarato NON IDONEO il sito individuato per la discarica provinciale in località Arianova (Torre dell’Ortello).
Le foto dell’imponente schieramento di forze dell’ordine a Carabottoli.
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(3) Le barzellette di Amato ed il nuovo Commissario. Il Commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania entrera’ nel suo 15 anni di vita, e’ questo quello che ha deciso l’ultimo Consiglio dei Ministri del 2007.
Il neo-prefetto Cimmino (divenuto prefetto il 24 ore), sara’ il nuovo commissario straordinario : gia’ vice di Pansa, Cimmino avra’ competenze per quelle che sono le scelte tecniche. Infatto sara’ nominato anche un secondo commissario che avra’ l’esclusivita’ di liquidare i milioni e milioni di euro di debiti accumulati in 15 anni dal Commissariato Straordinario ai rifiuti in Campania. Dunque ci vuole un commissario per liquidare il commissariato !? Il prefetto di Napoli Alessandro Pansa, ormai ex-commissario, tornera’ a fare il Prefetto di Napoli , ma sono ancora vivi i suoi proclami :
"in 6 mesi raccolta differenziata porta a porta" , oppure il suo contradditorio "piano rifiuti" presentato non meno di due settimane fa, che parla di raccolta differenziata al 30% entro il 2008 (attualmente siamo al 9%) per poi scoprire che non si sa come raggiungere l’obiettivo.
Le dichiarazioni del Ministro Amato:
"in 12 mesi fuori dall’emergenza" (il commissariato e’ stato prorogato fino al 30.11.2008) fanno il paio con le sue stesse dichiarazioni del mese di luglio quando Pansa venne nominato commissario , ovvero
"in 6 mesi fuori dall’emergenza..." ?!?!. Dopo le resistenze di questi giorni e la manifestazione del
22 dicembre scorso, la Rete Campana Salute e Ambiente ed i comitati territoriali tornenranno a farsi sentire con determinazione dopo l’ennesima beffa della proroga del commissariato che sarebbe dovuto definitivamente terminare il 31 dicembre prossimo.
Ma si sa che qui....e’ tutto straordinario...
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Antonio Musella Speciale di approfondimento a cura di
Global Project Napoli Cartolina da Napoli foto