26 gennaio 2008. Global Day of Action
Trento - Il presidio che i giovani di Gardolo hanno convocato per oggi è riuscito a riempire del tutto la piazza, oltre le aspettative degli stessi organizzatori.
"Abbiamo fatto un’assemblea in trenta per organizzare questa iniziativa e credevamo di essere in tanti - dice entusiasta Federico Serra della Rete dei giovani di Gardolo - oggi siamo tantissimi e quasi stupiti di essere riusciti a fare tutto questo.
L’iniziativa di oggi - continua Federico - è la dimostrazione che oltre al razzismo della Lega esiste una città che difende la libertà, che si mobilita per lottare, che si organizza per dire No all’odio."
La piazza si è riempita gradualmente, composta da residenti, soprattutto da giovani, ma il numero dei partecipanti è notevolmente aumentato dopo che da un autobus stracolmo sono scesi gli attivisti del Centro sociale Bruno assieme alla comunità ghanese e alla comunità rom.
Sono arrivati con uno striscione con scritto "Autobus antirazzista" formando un corteo che conteneva molte decine di persone.
Tra loro Patrick, il ragazzo ghanese che rischia di essere espulso e quindi sottratto alla sua famiglia.
"Sono qui contro la Lega e le leggi come la Bossi-Fini, quella stessa legge che non mi permette il ricongiungimento familiare, che mi obbliga alla clandestinità, che mi allontana dalla mia famiglia" - dice Patrick, che martedì prossimo a Rovereto affronterà il processo che deciderà se potrà rimanere in Italia o se dovrà essere espulso.
"Sono qui anche per chiedere solidarietà - dice ancora Patrick - per chiedere a tutti di venire a Rovereto al processo per non lasciarmi solo".
Sono cinquecento le persone che sono scese in piazza.
Si accende un grande falò mentre il sound system spara musica e si susseguono gli interventi.
Ascolta la corrispondenza di Federico Zappini, Cso Bruno
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Leggi il comunicato del Centro Sociale Bruno
Federico e Luca, della rete dei giovani di Gardolo, hanno ringraziato tutti i presenti, spiegando le ragioni di questo presidio.
Ascolta l’intervento di Federico e Luca [ audio ]
Stefano Bleggi del Centro sociale Bruno ricorda a tutti che cos’è la Lega, le parole di Borghezio, di Castelli, "di coloro che dicono che i migranti si devono accogliere con le cannonate, di quelli che portano i maiali a pisciare sui terreni dove devono sorgere le moschee".
Stefano ricorda che poche ore prima, nella stessa piazza, al gazebo della Lega una militante del Carroccio si è scagliata contro una donna musulmana strappandole lo chador (il velo che copre la testa tenendo scoperto il volto).
Ma oltre a questo, Stefano si chiede "dov’era il centrosinistra quando c’era da cambiare la Bossi-Fini, da chiudere i CPT, e dov’era il sindaco di Trento quando una comunità rom è stata sgomberata brutalmente?"
Ascolta l’intervento di Stefano Bleggi, Cso Bruno [ audio ]
Fabio Colombo, di "Officina Sociale", chiede a tutti di "non perdersi di vista, di continuare questo percorso, per vincere la cultura dell’odio e dell’indifferenza".
Ascolta l’intervento di Fabio Colombo di Officina Sociale [ audio ]
Una giovane esponente della comunità islamica porta la sua solidarietà e porta l’adesione all’iniziativa di tutti i musulmani della città.
Ascolta l’intervento [ audio ]
Benjamin, della comunità ghanese, dice accoratamente che è vicino a chi combatte contro la guerra e il razzismo.
Ascolta l’intervento di Benjamin [ audio ]
Galleria d’immagini
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Vedi anche i comunicati di indizione e le adesioni