RASSEGNA STAMPA

Fonte: Il Giornale di Vicenza 30.01.08

«Dateci la “Borghesi” e sarà un centro sociale»

Vicenza - Mercoledì 30 gennaio 2008

LA MANIFESTAZIONE. Una ventina di giovani a Palazzo Nievo ha consegnato una lettera aperta al presidente Schneck

«Dateci la “Borghesi” e sarà un centro sociale»

di Marco Scorzato

«L’ex caserma Borghesi? Datela a noi in comodato d’uso gratuito e ci realizzeremo uno spazio sociale autogestito e polivalente. Così libereremo finalmente quell’edificio dall’abbandono e lo restituiremo alla città». Firmato: “Caserma Nowar”.
Il gruppo di giovani che da anni chiede all’amministrazione comunale e a quella provinciale nuovi “spazi sociali” per incontri, concerti, dibattiti e laboratori multidisciplinari, ha scelto un modo tanto plateale quanto pacifico per lanciare la sua proposta-provocazione: una delegazione di circa 20 giovani, armati soltanto di un paio di striscioni, è entrata ieri a Palazzo Nievo dove si era appena riunito il Consiglio provinciale. In maniera ordinata e silenziosa e sotto l’occhio vigile della polizia provinciale, si sono schierati in piedi dietro ai banchi dell’opposizione sfoderando lo striscione ma senza disturbare lo svolgimento dei lavori. «L’ex caserma Borghesi va resituita sùbito alla città», è l’appello dei ragazzi. «La sera del 13 dicembre - hanno detto, ricordando l’occupazione di quell’edificio alla vigilia della manifestazione dei No Dal Molin - abbiamo liberato e riconsegnato temporaneamente alla città l’ex caserma».
Dopo qualche minuto il presidente della Provincia Attilio Schneck ha accettato la lettera aperta che Teo Molin Fop, rappresentate di “Caserma Nowar” gli ha consegnato personalmente stringendogli la mano. Tutto si è svolto in maniera composta. Anche dall’opposizione, Piero Collareda, capogruppo del Pd, ha sottolineato la «civilissima proposta» dei giovani e «la pacatezza con cui la giunta, diversamente da quanto visto in passato in quest’aula, ha accolto la manifestazione».
Una cosa però è la pacatezza dell’ascolto, un’altra il merito della proposta. La giunta Schneck per la caserma Borghesi ha ben altre intenzioni: l’idea è quella di recuperarla al servizio dell’università. Quella che nelle settimane scorse era soltantoun’abbozzo di idea ora sta prendendo forme sempre più precise, anche se non c’è ancora un progetto. «Ci stiamo lavorando - afferma Nereo Galvanin, assessore provinciale al Patrimonio -, stiamo compiendo i rilievi necessari alla stesura del preliminare. La priorità è la mensa, visto che dall’anno universitario 2009- 2010 ci saranno circa 1.500 studenti in più da servire. Un’altra parte della struttura dovrebbe ospitare una palestra e alloggi: per i finanziamenti presenteremo domanda alla Fondazione Cariverona entro la fine di febbraio».
Niente alloggio-ostello-centro sociale, insomma. I giovani però, si dicono pronti a «non mollare». Sabato saranno in piazza Matteotti alle 15 per manifestare: «Non ci sarà nessuna occupazione - conclude Molin Fop - chiederemo solo che ci diano gli spazi sociali che in questi anni Comune e Provincia ci hanno negato».

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