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TRASMISSIONI

Caminantes - Trasmissione del 16 febbraio 2008

Sabato 16 febbraio 2008

Nella trasmissione di questa mattina siamo andate in India: abbiamo intervistato Marina Valente, autrice del libro "Osteria Calcutta", e presidente dell’Associazione che porta lo stesso nome, un’associazione laica e autogestita nata con l’idea di avvicinare e mettere a confronto situazioni di marginalità in Italia e in India, progettando e realizzando progetti assieme a persone di "confine", creando un centro medico, corsi di alfabetizzazione e attività con bambini nello slum di Calcutta.
Inizialmente Marina ha raccontato la sua esperienza decennale in India, lavorando con la gente di strada, i fuori casta e con altre situazioni di grave emarginazione, soprattutto all’interno di una baraccopoli di Calcutta, affrontando anche i problemi con la mafia locale, legata ai vari partiti politici.
Marina continua spiegando il ruolo delle Ong e delle associazioni di volontariato in India, presentando poi un’immagine di questo paese molto diversa da quella che siamo abituati a leggere nei quotidiani nazionali.
L’India è una terra teatro di guerre e di massacri.

-  [ Prima parte ]

Nella seconda parte dell’intervista, Marina Valente approfondisce la descrizione di Calcutta: è la capitale culturale e il centro affari del paese, è una megalopoli che presenta ricchezze enormi e povertà estreme.
Marina ha raccontato poi la situazione all’interno delle baraccopoli, luoghi di sfruttamento e paura.
Marina conclude l’intervista spiegando con forza come l’India non sia un paese passivo e rassegnato come può sembrare nell’immaginario comune, tutt’altro: l’India è un paese dove tutta la gente si ribella e dove le donne sono in prima fila in tutte le battaglie.
Marina Valente sarà ospite all’interno di Sherwood Open Live a Padova mercoledì 19 marzo e sarà ospite del Centro Sociale Bruno di Trento giovedì 20 marzo per presentare il suo libro, invitata dall’Associazione Ya Basta Trento.

-  [ Seconda parte ]

Ci siamo poi spostate tra il Chiapas e l’Italia per presentare la due giorni di festa, sport, musica e dibattiti a 12 anni dalla firma degli Accordi di san Andrés, gli accordi sul riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni, organizzata a Reggio Emilia
L’Associazione Ya Basta Genova ha lanciato queste due giornate anche per sostenere il progetto educativo nel Caracol di Roberto Barrios "Semillita del Sol".
A questo proposito Elisa, Associazione Ya Basta Reggio Emilia, ha presentato il programma delle due giornate.

-  [ audio ]

Anche la Bandabardò ha partecipato al concerto organizzato dall’Associazione Ya Basta durante la due giorni a sostegno del Chiapas: la Bandabardò, insieme all’Associazione Ya Basta, l’anno scorso si è recata in Chiapas con una carovana, per suonare e portare il proprio supporto nelle comunità zapatiste.
Erriquez, componente della Bandabardò, racconta come l’esperienza in Chiapas abbia travolto tutta la Banda, spiega come durante la carovana abbiano condiviso i molti aspetti della lotta zapatista, una lotta quotidiana che le comunità portano avanto insieme in modo collettivo. La Bandabardò sostiene il progetto Semillita del Sol,un progetto che riguarda l’istruzione all’interno delle comunità zapatiste, per la creazione di nuove classi e nuove scuole.
Erriquez promette un ritorno della Bandabardò in Chiapas.

-  [ audio ]

Infine ci siamo spostate in Ecuador, intervistando Eugenio, Associazione Ya Basta Padova, recentemente tornato dalla carovana "Otro Ecuador", una carovana che ha conosciuto e condiviso la realtà dei villaggi che vivono a stretto contatto con i danni provocati dalle estrazioni petrolifere.
Eugenio ha commentato una notizia che riguarda il Parco naturale Yasuni, dove pochi giorni fa circa 2 mila barili di petrolio sono fuoriusciti dalle infrastrutture petrolifere della Repsol e si sono riversati nell’ambiente.
Eugenio ha innanzitutto spiegato che cos’è il parco Yasunì, sottolinenado poi la gravità dei danni ambientali provocati dal petrolio e gli inganni della compagnia petrolifera Repsol.
Ha continuato poi quale sia l’attuale situazione in Amazzonia, rispetto alle promesse non mantenute del presidente Correa.

-  [ audio ]

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