COMUNICATI

Occupata la Presidenza di Lettere (La Sapienza)

Roma - Lunedì 26 maggio 2008

Comunicato degli studenti di Lettere - Occupata la Presidenza della Facoltà di Lettere (La Sapienza)

Oggi 26 maggio 2008 in tantissimi studenti di Lettere abbiamo occupato la presidenza della Facoltà indignati per l’agibilità concessa dal preside ai neofascisti della fantomatica sigla’Lotta Universitaria’, inesistente all’università ed espressione del movimento neonazista Forza Nuova.

In quanto studenti che vivono tutti i giorni questa facoltà riteniamo inaccettabile e gravissimo il fatto che Lettere possa ospitare autorizzandolo un convegno di xenofobi neofascisti, e per questo chiediamo espressamente che i presidi e i docenti si espongano pubblicamente contro questa iniziativa. In una facoltà storicamente antifascista, in cui sessismo e razzismo non hanno avuto e non devono avere cittadinanza, non permetteremo agibilità a chi fa del razzismo, della violenza e delle aggressioni ai danni del diverso, del migrante, degli omosessuali la propria pratica politica.

L’università è uno spazio attraversato da culture e sensibilità differenti, da percorsi di autorganizzazione, da studenti e ricercatori, e non possiamo accettare la presenza di questi loschi neofascisti.

Abbiamo fatto circolare una lettera aperta (che leggete qui sotto) che sta raccogliendo le firme di moltissimi docenti, ricercatori e studenti, e lanciamo un presidio democratico antifascista per giovedi mattina alle 9.00 davanti la facoltà di Lettere, perchè rifiutiamo e respingiamo l’intolleranza e il razzismo. Invitiamo a partecipare studenti docenti ricercatori e la società civile democratica e antifascista.


Lettera aperta
Alla Facoltà di Lettere e all’Università La sapienza

Il prossimo giovedì dovrebbe tenersi in Aula IV a Lettere un convegno organizzato da una inedita organizzazione denominata Lotta Universitaria.
Una sigla inesistente dentro l’università, legata ai neofascisti di Forza Nuova: organizzazione politica dichiaratamente xenofoba e neonazista che negli ultimi anni si è caratterizzata per pratiche violente contro giovani e migranti di questa città (l’aggressione al festival di Villa Ada nel luglio dello scorso anno è uno dei tanti e drammatici esempi). Il leader e fondatore, nonché relatore dell’iniziativa, è Roberto Fiore europarlamentare dell’estrema destra dal noto e poco pulito passato politico. Non è infatti un mistero che questo personaggio è stato un militante dell’organizzazione fascista Terza Posizione, nonché uno degli inquisiti per la strage della stazione di Bologna.

Con un pò di sconcerto ci chiediamo come sia possibile che nella nostra facoltà possa essere autorizzata e accettata un’iniziativa di questo genere. L’università non è un luogo neutro, che offre indiscriminatamente legittimità a organizzazioni di spiccata fattura anticostituzionale.

Lettere è una facoltà antifascista, per memoria storica, per attitudine e per composizione, una facoltà da sempre attraversata da un grandissimo fermento culturale, da movimenti, da pratiche di trasformazione e innovazione, da forme di autoproduzione del sapere, incontro di culture, pratiche di liberazione e rifiuto del razzismo.
In un luogo che ha già vissuto la tragedia dell’assassinio di Paolo Rossi - ucciso dai fascisti del FUAN proprio sulle scale di Lettere nel 1966 -, in un luogo che si è sempre dimostrato avverso a qualsiasi retorica fascista, xenofoba e sessista, crediamo sia intollerabile dare spazio a questi soggetti, soprattutto nel contesto di questi ultimi mesi che hanno visto il susseguirsi di gravissimi fatti di violenza da parte della nuova destra - aggressioni e omicidi (come quello di Renato Biagetti a Focene e di Nicola Tommasoli a Verona) -ultimo dei quali è il raid avvenuto sabato scorso nel quartiere Pigneto.

Siamo quindi indignati in quanto studenti che tutti i giorni vivono la facoltà e crediamo sia intollerabile che questi neonazisti possano avere un qualsiasi spazio di agibilità. Riteniamo necessaria una presa di parola e di posizione di chi vive la facoltà e l’università, dagli studenti ai docenti, dai dottorandi ai ricercatori, nell’espressione di una ferma condanna verso questi gruppi e queste pratiche. Ai Presidi Antonelli e Pescosolido chiediamo con forza l’immediata revoca dell’autorizzazione a svolgere l’iniziativa, come minimo gesto di riparazione dopo l’inopportuna concessione.

Non permetteremo che questi soggetti entrino a Lettere, né all’Università, e giovedì mattina saremo in tanti e tante per difendere gli spazi di agibilità democratica dalla nostra facoltà.

Giovedì 29 maggio Presidio democratico h. 9.30 davanti alla Facoltà di Lettere

Studenti e studentesse di Lettere.

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