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200 in piazza contro la base militare. Portata l’istanza che richiede il blocco immediato dei lavori

Giovedì 19 giugno 2008 21:58 Trento - Base militare: Consegnate le firme al sindaco tra il frastuono di fischietti e padelle

Più di 700 le firme raccolte in pochi giorni

Trento - Non si sono fermate le iniziative contro la Base Militare di Mattarello: dopo lo sgombero forzoso del presidio e le trentasei denunce erano in tanti nel pomeriggio di oggi a manifestare la propria contrarietà sotto le finestre del sindaco Pacher.
Il "popolo delle padelle" che abbiamo conosciuto a Vicenza ha fatto capolino anche nella nostra città. Uomini e donne di tutte le età impegnati nella produzione di decibel per attirare l’attenzione su una questione importante: la costruzione di una base militare a Trento
"Oggi pomeriggio abbiamo consegnato al sindaco più di settecento firme" - dice Franco Tessadri del comitato - "che vanno ad aggiungersi a quelle depositate assieme all’istanza presentata nelle settimane scorse che chiede al sindaco di bloccare i lavori per rivalutare l’impatto economico, sociale, culturale e ambientale della costruzione della base militare".
Una delegazione infatti ha incontrato il capo dell’amministrazione per portare le ragioni del no alla base. Fra questi, oltre alla gruppo storico del comitato di Mattarello, Stefano Bleggi del Centro Sociale Bruno, che racconta come è andato l’incontro.
"L’incontro di oggi ha dimostrato che la città è governata da un sindaco pavido che non ha coraggio nemmeno di difendere la sua città dal rischio della militarizzazione. Anche il sindaco di Trento riduce la questione della base militare ad una semplice questione urbanistica, omettendo il suo dovere di tutelare la città di fronte all’incognita di un segreto militare calato sul territorio e alla devastazione ambientale che trenta ettari di cemento arrecano alla nostra città."
Stefano continua spiegando che "in tutti i modi abbiamo cercato di argomentare le nostre ragioni trovandoci di fronte però un muro di gomma difficile da scalfire."
L’amarezza dell’incontro con il sindaco rimane in secondo piano rispetto alle duecento persone che per più di un ora, ininterrottamente, hanno suonato fischietti e percosso pentole con cucchiai di legno. Rumorosi per più di un ora nella via principale della città, per dire a tutti che la base militare non verrà costruita né a Mattarello né altrove.

Ascolta il resoconto del pomeriggio dalla voce di Stefano Bleggi, Assemblea Permanente No Base.
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