COMUNICATI

Premio speciale Attila - sezione nord-est

Venezia - Giovedì 4 settembre 2008

In questi giorni una commissione composta da rappresentanti di associazioni e movimenti che lottano per la difesa dei beni comuni, della qualità della vita e dei diritti dei cittadini, ha selezionato tra una vasta rosa di candidati, il personaggio a cui attribuire il PREMIO ATTILA 2008 alla carriera per essersi particolarmente distinto attraverso le attività che hanno contribuito in maniera determinante a causare danni irreversibili ed irreparabili all’ambiente , alla qualità della vita dei cittadini ed hanno privato le comunità locali del diritto di poter decidere del loro futuro.

Molti sono stati i candidati comunque degni di essere citati e ricordati : Silvio Berlusconi e i Ministri dei suoi diversi Governi, in particolare Lunardi e Matteoli; Romano Prodi e i Ministri dei suoi diversi Governi, in particolare Costa e Di Pietro; Giancarlo Galan e i componenti delle sue Giunte Regionali, in particolare Renato Chisso; Silvano Vernizzi Commissario Straordinario per il Passante; Maria Giovanna Piva e i precedenti Presidenti del Magistrato alle Acque di Venezia; il Presidente del Consorzio Venezia Nuova e i Presidenti delle imprese che lo compongono e che sono collegate alle sue molteplici attività; Renata Codello, come Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna; Roberto D’Agostino, come ex assessore del Comune di Venezia, Presidente di Arsenale spa e della società che sta gestendo la privatizzazione dei beni del Demanio Pubblico.

Non citiamo, per problemi di spazio, molti altri: imprenditori, dirigenti, luminari, intellettuali attivi e passivi nella realtà Veneziana.

La Commissione dopo lungo ed attento esame dei vari curricula, all’unanimità, ha deciso di assegnare
il Premio Internazionale ATTILA 2008
per la sezione speciale nordest a

Paolo Costa

per l’attività svolta nella molteplicità dei suoi ruoli locali, nazionali ed internazionali

Come Sindaco del Comune di Venezia (oltre che ex Ministro dei lavori pubblici e consigliere di Romano Prodi per le Grandi Opere) nel Comitato Interministeriale del 2003 ha votato a favore del progetto MOSE in sede di Comitatone, mentre il Consiglio Comunale aveva dato mandato di votare contro se non si fossero fatte le verifiche che individuava; successivamente ha sempre strenuamente difeso in tutte le sedi il progetto MOSE, un vero e proprio ecomostro, inutile e dannoso che creerà danni irreversibili a Venezia e alla sua laguna, patrimoni dell’umanità; un progetto dal costo di 4,3 miliardi di euro che prosciugherà tutte le risorse economiche indispensabili per la normale manutenzione della città, che sta letteralmente cadendo a pezzi, dirottandole nelle casse della lobby d’Imprese del Consorzio Venezia Nuova che ha il monopolio dello studio, progettazione e realizzazione del progetto. (monopolio vietato dalle leggi nazionali ed europee) ed impedendo, nello scenario di crescita dei livelli marini per l’effetto serra, la riconversione produttiva ecocompatibile di Porto Marghera per la grande frequenza di chiusura della bocca portuale di Alberoni. Una realizzazione che farà crescere frequenza ed intensità della acque alte impedendo, nel contempo, la realizzazione di soluzioni diverse maggiormente efficienti come ha valutato anche il Comune di Venezia

Ancora come Sindaco del Comune di Venezia ha votato assieme alla sua Giunta lo status di “Opera di Pubblica Utilità” per un altro progetto inutile e devastante che è la sublagunare, tubo subacqueo che porterebbe altri milioni di turisti devastando fondali lagunari e assetti sociali della città. Un “progetto di finanza” economicamente insostenibile, dove i costi per la realizzazione sono spudoratamente sottostimati e dove le eventuali perdite di realizzazione e di gestione sono totalmente a carico della collettività.

Da Parlamentare Europeo e presidente della Commissione Trasporti attualmente si sta battendo per la realizzazione del Corridoio 5 e della TAV, ignorando le proposte alternative dei Comuni di valle.

E’ stato nominato dal Governo Prodi come Commissario Straordinario per la costruzione della nuova Base USA Dal Molin a Vicenza ed è stato confermato in questo ruolo anche dal Governo Berlusconi per cercare di evitare comunque il referendum popolare di consultazione.

Il suo ruolo di difensore delle lobby d’imprese che sono coinvolte nei vari progetti precedentemente citati (combattuti e non voluti dalle comunità locali) lo ha reso ormai uomo utile per qualsiasi schieramento di governo; è l’esempio dell’uomo buono per tutte le stagioni e variabili politiche. Per queste doti non comuni è stato premiato e nominato dal governo Berlusconi come nuovo Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia (attività che dovrebbe essere incompatibile con il suo ruolo Presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo); ruolo nel quale potrà continuare a privilegiare progetti ed attività che creeranno seri problemi alla sopravvivenza dell’ambiente lagunare (scavo abnorme dei fondali per far entrare in laguna navi sempre più grandi, incompatibili e devastanti)

Queste sono in sintesi le motivazioni per le quali Paolo Costa ha vinto questo ambitissimo premio.

Il premio verrà consegnato domani giovedì 4 settembre

Appuntamento per chi volesse partecipare all’iniziativa per la consegna alle ore 14,30 davanti alla Stazione dei treni di Venezia S. Lucia per imbarco su barca presa a noleggio.

La Commissione del Premio Attila 2008 sezione speciale nordest composta da rappresentanti de:

Assemblea Permanente NOMOSE, Coordinamento Cittadino Contro le Grandi Navi, Patto di Difesa Beni Comuni, Presidio Permanente No Dal Molin.

[ Torna su ]

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «