COMUNICATI

Nè qui nè altrove!

Bari - Contro l’apertura del CPT al S. Paolo

Bari - Domenica 25 luglio 2004
E’ imminente l’apertura di un nuovo CPT a Bari. La Rete No Cpt ha organizzato un presidio di protesta sabato. Ecco il comunicato diffuso durante e dopo l’iniziativa.
Bari - No alle discariche umane

La struttura in fase di ultimazione nel quartiere S. Paolo, definito Centro di Permanenza Temporaneo, è un carcere per migranti, costato 5 Milioni di euro; tra qualche giorno sarà compiuta la costruzione di un luogo di detenzione per chi fugge dalla propria terra in cerca di un luogo senza guerra, senza miseria e senza persecuzione.
La risposta che il nostro paese da è reclusione e repressione.
Bari ha iniziato un percorso di cambiamento ponendo all’ordine del giorno le questioni che l’hanno degradata in questi anni: la FIbronit e l’eterna lotta di questa città contro l’amianto; Punta Perotti e l’eterna lotta di questa città contro la speculazione edilizia e lo scempio del territorio.
La richiesta di non apertura di questo CPT rappresenta, alla pari con le questioni appena citate, la svolta che questa città deve compiere per fuggire dalla lettura dell’immigrazione come problema di ordine pubblico.
Questa struttura è uno spreco di risorse che potrebbero altrimenti essere impiegate per bisogni primari come la casa, il reddito o per reali politiche di accoglienza.
Le vicende di questi giorni, dalla incostituzionalità della Bossi-Fini al trattamento inumano riservato ai richhiedenti asilo della Cap Anamur rafforzano ancora di più questa richiesta.
La non apertura del CPT è una richiesta prioritaria rivolta a tutti e tutte: amministratori, forze politiche-sindacali, cittadini/e del S.Paolo e della città di Bari.
NOI IMPEDIREMO L’APERTURA DI QUESTA GALERA ETNICA.

Rete No CPT - Bari
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