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Giovedì 25 settembre 2008 15:07 Treviso - Bloccato lo sgombero del centro di accoglienza autogestito dai migranti
Dalla prime ore della mattinata davanti alla sede dell’ex Croce Rossa in via Fratelli Bandiera si è svolto un presidio a difesa del centro di accoglienza autogestito, l’unico attivo nella città governata dalla Lega, che è sotto minaccia di sgombero. Il centro è l’unico ad offrire un tetto per a 23 migranti che lavorano a Treviso ed in provincia, spesso costretti a lavori interinali non continuativi. Questa condizione di estrema precarietà non garantisce a questi lavoratori un reddito sufficiente per pagare in maniera regolare un affitto. Alcune considerazioni con Monica dell’Ass.ne Ya Basta! e due interviste agli immigrati.  [ audio ]
Continuano le mobilitazione contro il decreto Gelmini sulla scuola, verso la manifestazione cittadina di venerdì 26 settembre alle 17.30 in piazza XX settembre.
Nel pomeriggio di mercoledì 25 settembre, genitori, soprattutto mamme, insegnanti e allunni della scuola (...)
Si e’ tenuta stamane la Conferenza Stampa di presentazione dello Jatevenne Day, la manifestazione nazionale convocata per sabato 27 settembre dal Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano. Una manifestazione che aveva chiesto di arrivare fino alla ex (...)
Un centinaio di persone questa mattina ha occupato una palazzina per denunciare i tanti edifici vuoti della città e chiedendo immediatamente l’apertura di un tavolo di trattativa con il Municipio VII e la proprietà. L’iniziativa di oggi coincide con il lancio di una (...)
Guido Martinotti, professore di sociologia urbana dell’università di Milano Bicocca.
Parlare di decoro mi lascia perplesso, si confonde l’aspetto della città con il comportamento delle persone. Il provvedimento è odioso perchè riguarda le sostanze, la politica (...)
Il processo di umanizzazione dei Centri di Identificazione ed Espulsione, già Centri di Permanenza Temporanea, è stato completato a Bologna. Con l’aiuto delle associazioni e dei volontari.
Dietro alle sbarre, con un decreto di espulsione in tasca, è ora possibile per i (...)
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