COMUNICATI

Se non c’è più un posto dove scappare, in ogni posto, allora, è giusto attaccare

Marche - Con il Cs Horus e il Lab. Paz

Marche - Martedì 21 ottobre 2008

Oggi due spazi sociali sono stati sequestrati. Horus (Roma) e il PAZ (Rimini) avevano restituito alla città due luoghi altrimenti destinati o alla speculazione edilizia o all’incuria urbana. Lo strumento utilizzato è quello del "sequestro preventivo". Come già sperimentato a Civitanova Marche per il Csoa Jolly Roger, con queste azioni senza precedenti il potere giudiziario gestisce direttamente con gli strumenti della repressione penale le problematiche connesse alla conflittualità sociale. Questi sgomberi sono la risposta vergognosa di una politica che mentre con i soldi pubblici salva banche, speculatori ed i loro profitti, con la forza pubblica chiude spazi di produzione sociale e culturale.

Spazi che in questi anni sono stati il cuore pulsante di lotte per i diritti dei migranti, per il reddito, per la casa, per la difesa del territorio e dei beni comuni. Spazi che sono l’antidoto naturale contro il virus razzista e fascista che serpeggia nelle nostre città. Spazi che, oggi, attraversano i potenti movimenti di universitari, ricercatori, insegnanti contro la devastazione del sistema formativo.

L’attacco contro Horus e il PAZ è un atto di guerra contro tutti gli spazi sociali. Un atto che merita una risposta adeguata, capace di rilanciare, capace di attaccare. Una risposta capace di incidere nell’asfalto: guai a chi ci tocca!

Comunità Resistenti delle Marche



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