Ancora una volta assistiamo all’arrogante tentativo da parte di giunte criminali, di cancellare esperienze di partecipazione, costruzione di progettualità e socialità, esperienze di riappropriazioni di spazi per strapparli alle logiche della speculazione, e farne degli spazi di libertà, di democrazia per produrre il comune.
Anche nella nostra città-vetrina, nella folle corsa di avvicinamento all’expo 2015, chi governa le metropoli cercando di normalizzare i territori, cancellare diritti, spegnere i sogni, gestire i conflitti, dovrà fare i conti con chi si pone dall’altra parte.
Nelle nostre metropoli abbruttite dalla barbarie razzista e dai deliri securitari, vorrebbero trovare un modo di gestire e controllare tutto, fino anche le nostre pulsioni ed i nostri desideri,ancora una volta saremo ovunque, incontrollabili e determinati, con tutta la nostra energia per riprenderci vita, spazi e diritti.
Un abbraccio ai compagni/e di Horus e Paz
CS CANTIERE- Milano