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Oggi gli studenti di facoltà e accademie milanesi in mobilitazione hanno dato vita ad un assedio culturale all’inaugurazione blindata dell’anno accademico del Politecnico. Ancora una volta la mobilitazione studentesca, pubblica e molto partecipata, ha tenuto lontana la ministra Gelmini da Milano e dell’università.
Questa è per il movimento una grande vittoria, insieme al successo della contro-inaugurazione, che ha posto al centro dell’attenzione studenti e saperi liberi ed ha espresso un ottimo livello culturale. Infatti si sono alternati interventi da tutto il mondo dell’università e performance musicali e teatrali.
Con questa iniziativa gli universitari hanno voluto mostrare un forte dissenso rispetto a ciò che accadeva all’interno del campus: "quest’anno non c’è nulla da inaugurare, se non festeggiare la determinazione e criticità con cui gli studenti si stanno ponendo contro la legge 133 (e 137) e le altre controriforme sull’università, per il loro futuro."
Inoltre è stato ribadito con forza il messaggio lanciato nel corteo dei 200mila di giovedì 30 ottobre: "la cultura è antirazzista".
In seguito l’assedio è stato raggiunto da decine e decine di docenti e ricercatori in corteo dall’interno del campus, sostenendo e partecipando all’iniziativa.
Le prossime iniziative saranno due assemblee generali, mercoledì alle 12 in bovisa e giovedì alle 12 in p.za leonardo, in vista delle prossime iniziative e lezioni in piazza e del corteo nazionale del 14 novembre a Roma.
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