MILANO - Due viados brasiliani che si prostituivano in strada e un 63enne italiano che sulla sua auto stava abbordando una prostituta: sono le prime «vittime» dell’ordinanza comunale antiprostituzione firmata nei giorni scorsi dal sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti. Alle 23.15 di mercoledì l’italiano, classe 1945, è stato sorpreso dall’equipaggio di una gazzella dei carabinieri mentre, a bordo della sua auto, si era fermato in viale Orobia per abbordare una giovane prostituta. Quando i militari lo hanno avvicinato per contestargli l’illecito amministrativo l’uomo, sposato, prima si è scusato affermando di non essere a conoscenza dell’ordinanza, e poi ha chiesto al capopattuglia di poter «pagare immediatamente in contanti». Un possibilità non contemplata: l’uomo avrà dunque 60 giorni per pagare la multa, se ciò non avvenisse la sanzione passerà sulla cartella esattoriale. Per la privacy, comunque, nulla sarà inviato alla famiglia. I VIADOS - Le altre due sanzioni sono state contestate a due viados brasiliani che si stavano prostituendo lungo le strade cittadine. Il primo, un 28enne, è stato denunciato in viale Melchiorre Gioia, mentre il secondo, di 46 anni, è stato sorpreso in via Novara. Entrambi hanno accettato senza discutere la sanzione. L’ordinanza prevede il divieto di «esercitare attività di meretricio» e di «contrattare prestazioni sessuali su tutto il territorio comunale», colpendo anche chi, in auto, effettua «fermate anche di breve durata» o si accosta al bordo della carreggiata con «manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale» per concordare il prezzo della prestazione. Le multe possono arrivare a un massimo di 500 euro ed entro i primi 30 giorni si può ricorrere al sindaco.
IL SINDACO: «ASPETTIAMO UN MESE» - No comment del sindaco Letizia Moratti: «Mi sembra corretto aspettare un mese - ha detto a margine della cerimonia di giuramento di 240 nuovi vigili - prima di fare un bilancio su queste nuove misure». Il primo cittadino ha già contattato il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi per convocare un tavolo tecnico con tutte le forze dell’ordine per coordinare gli interventi legati al rispetto delle nuove ordinanze. Il vicesindaco Riccardo De Corato ha ringraziato pubblicamente il prefetto e le forze dell’ordine «che hanno dato subito piena attuazione alle ordinanze,alla faccia di chi sostiene che i provvedimenti firmati dal sindaco Moratti sono operazioni di facciata, di scarsa applicabilità o peggio provvedimenti demagogici». «Questi provvedimenti - ha aggiunto De Corato - vanno incontro alle richieste concrete dei cittadini e dei comitati di quartiere. Noi andiamo avanti e lasciamo dire. Alla fine giudicheranno i milanesi se si sentiranno più o meno sicuri dopo questi provvedimenti». ALBERTINI E I VIGILI - L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini si dice favorevole alle nuove ordinanze, ma aggiunge: «Io avrei accentuato il ruolo dei vigili come vero corpo di polizia e non come assistenti sociali». Una valutazione, questa, che diventa una stoccata a Letizia Moratti che proprio ai nuovi vigili aveva appena chiesto fermezza e volto umano, capacità di reprimere e disponibilità al sostengo. Ma l’ex sindaco va oltre e giudica l’assunzione dei 240 agenti «un rimpiazzo parziale di un organico che durante il mio mandato era arrivato al picco di 3.600 unità, e poi con questa amministrazione è sceso a 2.900». 06 novembre 2008