Monaco di Baviera
Siamo un gruppo di ricercatori italiani a Monaco di Baviera che, stufi di sentirsi prendere in giro dai vari governi sulla situazione della Ricerca nel nostro Paese e approffitando dell’interesse che questo argomento sta suscitando nell’opinione pubblica, hanno deciso di provare a dire la loro.
Nell’immediato, in occasione dello sciopero di domani 14 Novembre, abbiamo organizzato un presidio davanti al consolato italiano di Monaco, per manifestare la nostra solidarieta’ alle mobilitazioni di amici e colleghi in Patria; piu’ in generale abbiamo preparato una lettera al Ministro da consegnare al Console per offrire il nostro punto di vista ("dall’estero") su una questione fondamentale finalmente di grande interesse pubblico e politico in Italia. La lettera si può sottoscrivere qui e crediamo sia condivisibile da buona parte dei ricercatori Italiani attualmente all’estero, da chi all’estero e’ stato in passato, e da tutti coloro, anche e soprattutto in Italia, che riescono a rendersi conto che senza risorse la ricerca non avanza, ma senza ricerca un paese non progredisce.
Saluti da Monaco,
I ricercatori del polo astrofisico di Garching (Monaco)
cervellimuc.blogspot.com
Parigi
L’Onda Anomala Europea si è manifestata la sera del 12 novembre, nel bel mezzo del quartiere Concorde, per cingere pacificamente d’assedio il Festival du Cinéma Italien di Parigi. Tenendo alto il nostro striscione, e consegnando volantini a passanti, spettatori, giornalisti, attori e registi impegnati nel Festival, abbiamo comunicato a chiunque le ragioni della nostra protesta, ribadendo l’appuntamento al presidio che avrà luogo il prossimo venerdì 14 novembre, alle ore 10, davanti al Consolato Italiano a Parigi. Con un’azione improvvisa, gioiosa ed estemporanea abbiamo ricordato a tutti che la Cultura – anche quella che vive nelle sale cinematografiche e negli articoli di giornale, ma che tutta nasce e si forma durante il corso dell’istruzione primaria, secondaria e infine universitaria – non é in svendita, e che questa Onda Anomala Europea travolgerà i disegni di legge a firma Gelmini-Tremonti, in nome di una collettività dei saperi, e di un diritto ad una formazione pubblica e accessibile a tutti.
La protesta non si ferma! Tutti/e davanti al Consolato Italiano di Parigi, venerdì 14 novembre alle ore 10, per il presidio in sostegno del movimento italiano!
www.nogelminiparis.fr
Amsterdam
Italian students, researchers, workers and Dutch activists will meet up on Friday 14 in front of the Italian Consulate in Amsterdam to support the General Strike that takes place in Italy on the same day. On Friday the whole nation will be blocked by demonstrations against the approval of "Legge Gelmini", a law that seriously cuts down on public funding of education.
"We won’t pay for your crisis": is the slogan shouted by protesters against Berlusconi governement’s choices to destroy public education system. Not only in Italy. In Bruxelles, Paris, Barcelona, Madrid, Granada, Copenhagen students are demonstrating against the neoliberal agenda for the financial crisis diverting money from the public sector to private banks.
Again: "We won’t pay for your crisis".
A tactical action will take place on Friday to reach also Dutch people, keeping them updated on what’s going on in Italy and in Europe in these days.
We call students, researchers, teachers, activists and sensitive people in Amsterdam to join us to protect knowledge as a common good.
Friday 14 th, 2008 H 10.00 Italian Consolate, Vijzelstraat 79, Amsterdam
European Anomalous Wave, Amsterdam
Comunicato di appoggio degli studenti di Nanterre (unione studente SUD)
In Italia come altrove:
"Noi non pagheremo per la sua crisi!"
Italiano, le Sue richieste sono le nostre!
Restrizioni di crediti, accelerazione del processo di privatizzazione dell’università... Berlusconi ed il suo governo decisero di distruggere l’università pubblica italiana, dal si inclini della delibera di Gelmini e la cosiddetta legge" 133 ". Dal slogan "noi non pagheremo per la Sua crisi ", lo studente Italiano decise di lottare contro queste riforme.
Attualmente, molto risultato delle università è in sciopero ed occupò da loro studente in lotta. Il movimento è minacciato da una repressione feroce di Berlusconi e già è stato attaccato dai fascisti alla durata di una dimostrazione a Roma.
Un anno dopo lotta contro la LRU (Lei di liberalizzazione degli universite), questi ora sono lo studente Italiano quello è confrontato al processo di Bologna ed ai suoi effetti distruttivi sul servizio pubblico dell’istruzione superiore. Lo studente-e-s, ricercatori ed insegnante scelse di rispondere a questi attacchi da lotta. Noi dobbiamo sostenerli perciò e partecipare a questo movimento. Esso costrinse là effettivamente, oggi a lottare al livello europeo per contraddire le riforme liberali di privatizzazione dell’istruzione superiore generate dal processo di Bologna.
È perché noi chiamiamo oggi per incontrarsi di fronte al consolato di Italia il 14 per sostenere lo studente, personale e professore in lotta e mostrare la nostra opposizione al processo europeo di privatizzazione dell’istruzione . Il movimento italiano che solamente ha ricevuto la repressione come risposta ha più che mai bisogno di solidarietà nostra.
Dall’Italia alla Spagna l’onda anomala supera i confini
Domani, in concomitanza con la grande manifestazione nazionale a Roma, che vedrà decine di migliaia di studenti in piazza contro la legge 133/2008, anche nelle città di Madrid, Valencia, Siviglia, Granada e Barcellona, gli Erasmus italiani si riuniranno per ribadire la volontà di difendere i loro diritti da studenti universitari. continua »
Granada
ciao a tutti,
sono Fulvia Mazzi una studentessa dell universita di Pisa di infermieristica e vi scrivo da Granada. sono qui da un mese in erasmus come molti altri Italiani (dovremmo essere piu di 600).
Con altri studenti italiani ci siamo riuniti la scorsa settimana per vedere di organizzare qualche manifestazione anti-Gelmini anche qui....
non sappiamo quanti siamo al momento (alla riunione semiimprovvisata eravamo una ventina) pero’ ci stiamo organizzando con volantini e altro per una prossima riunione e per partecipare a una manifestazione (che si tiene qui giovedi 13), contro il "NO Plan Bolonia", la riforma universitaria europea contro il quale stanno lottando migliaia di studenti spagnoli. (anche qui c’e’ aria di rivoluzione e anche se i nomi sono diversi si tratta sempre dei solito tagli "salvacrisi" e privatizzazioni ....)
A questa manifestazione parteciperemo con un nostro striscione per cercare di essere visibili..
Abbiamo contatti con altre citta come Madrid dove sono state organizzate manifestazioni di erasmus italiani (qui a Granada non c’e’ neanche un consolato italiano)... sappiamo che non siamo molti e per ora non bene organizzati... sappiamo che forse in alcune delle "nostre" citta’ le rivolte si stanno spegnendo... anche se abbiamo deciso di studiare un anno all’estero, siamo comunque studenti italiani..
sappiamo cio’ che succede e in ci Italia vogliamo ritornare.. vogliamo in qualche modo dare il nostro piccolo appoggio ai tanti che sono scesi in piazza e continuano a manifestare... non abbiamo la stessa vostra visibilita’, per questo vi chiedo informazioni su come poter rendere visibile IN ITALIA una qualche nostra iniziativa...
spero piu o meno di avervi fatto capire
aspetto una vostra risposta e un vostro aiuto... Grazie..
Fulvia Mazzi per il comitato Studenti Italiani Anti Gelmini (Granada)
Copenhagen
Questa lotta è una lotta italiana ma anche europea.
Negli ultimi decenni, in tutta Europa si sono verificati alti e bassi che alla fine hanno portato inevitabilmente i governi a trovare la soluzione magica nel tagliare il welfare state, le politiche sociali e gli investimenti pubblici e nel privatizzare i servizi e le risorse comuni.
Il governo Berlusconi ed il suo Ministro dell’Istruzione sono in procinto di riformare l’intero sistema formativo italiano, praticamente smantellando l’istruzione pubblica e di conseguenza mettendo a rischio la sua stessa esistenza. Tagli ai fondi, il vincolo di assumere solo un docente per ogni cinque che vanno in pensione, insieme alla possibilità data alle amministrazioni universitarie di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, nella pratica consegnano l’istruzione pubblica al miglior offerente, condannando un’intera generazione di ricercatori e dottori di ricerca alla precarietà a vita ed i futuri studenti all’istruzione privata. Anche altre scuole e gli istituti secondari saranno severamente toccati dalla riforma, attraverso la riduzione del numero dei laboratori, la creazione di una singola figura docente per le elementari (maestro unico) e l’eliminazione del tempo pieno, ovvero della possibilità di lasciare i figli a scuola dopo l’intervallo del pranzo. L’esistenza di un’istruzione pubblica è a rischio ora, e se perdiamo questa partita sarà difficile che ce ne sia un altra. La nuova crisi capitalistica ci colpirà duro negli anni a venire, ed è nostra responsabilità proteggere ciò che abbiamo lasciato ed ottenere di più e, come ripetuto più volte in queste settimane, gridare forte che noi la crisi non la paghiamo.
Il 14 novembre, mentre un’imponente manifestazione nazionale avrà luogo a Roma, diverse città d’Europa ospiteranno piccole ma significative azioni o manifestazioni nei confronti delle ambasciate o dei consolati italiani, decise spontaneamente ed organizzate da studenti italiani che vivono all’estero.
Unitevi a noi il 14 novembre alle ore 12 per una manifestazione di fronte alla residenza dell’ambasciatore in Amaliegade (all’incrocio con Fredericiagade), Copenhagen K.
Porteremo le nostre richieste e ci mangeremo un piatto di pasta tutti insieme, con i nostri cuori a Roma ed il futuro nelle nostre mani.
Per saperne di più, scrivete a nogelminicph (at) gmail.com
European Anomalous Wave (Onda anomala europea)