Martedi 13 gennaio è previsto lo sfratto esecutivo della famiglia di Adriana, Mario e Karim. Lo sfratto è stato ottenuto su richiesta dell’Acer poichè si tratta di una casa pubblica, destinata in seguito a rimanere vuota, come centinaia di altre case pubbliche in città. La famiglia avrebbe già dovuto essere in strada dal 5 novembre 2008, ma in quella occasione
lo sfratto venne rinviato grazie alla presenza solidale di precari e famiglie che in questi anni si sono uniti perchè stanchi di vedere calpestato il proprio diritto a una casa in cui vivere. Per lo sfratto del 13 gennaio 2009 è stato richiesto l’intervento della forza pubblica:
come nello scorso agosto in via Compagnoni e come a
novembre in via Fenulli, l’unica risposta della amministrazione alle famiglie e precari in emergenza abitativa è quella dell’uso della forza per ripristinare una presunta legalità. La legalità è lo scudo dietro cui si nascondono le amministrazioni ogni volta che sono chiamati ad assumersi le responsabilità degli effetti delle loro politiche abitative , che hanno privilegiato la speculazione edilizia a danno delle famiglie. E’ la stessa idea di legalità che, in tempi di crisi economica, legittima la spesa di miliardi per salvare le banche mentre sempre più famiglie finiscono per strada. Da questa idea di legalità noi siamo ben, e orgogliosamente, lontani. Il 13 gennaio alla "forza pubblica" attesa in via Zambonini 1 opporremo la legittima "forza sociale" di precari, famiglie, studenti e migranti che impediranno coi propri corpi un atto di violenza: uno sfratto in pieno inverno ai danni di una famiglia in difficoltà, la cui storia rispecchia quella di migliaia di persone in questa città. Il nostro augurio per il 2009, quindi, è che sempre più persone si rifiutino di lasciare le proprie case quando ciò viene loro imposto da un comune speculatore, da palazzinari senza scrupoli o da una banca a cui non possono più pagare un mutuo. Cominciamo con lo sfratto di via Zambonini. Dalla casa di Adriana, Mario e Karim non usciremo con le nostre gambe.
Collettivo Sottotetto