Come preannunciato nei giorni scorsi i militanti del presidio No Dal Molin hanno iniziato la mobilitazione contro l’inizio dei lavori per la costruzione della base Usa. Questa mattina attorno alle ore 10 centinaia di donne e uomini di ogni età sono entrati all’interno dell’aeroporto civile di Vicenza dove le cooperative Cmc e Ccc hanno cominciato i primi lavori per l’allagarmento della Ederle 2. Gli operai dell’Altro Comune hanno iniziato "a mettere in sicurezza" la zona di proprietà dell’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) aprendo un varco nella recinzione e delimitando con delle cancellate l’ingresso all’interno dell’area nella quale gli statunitensi vorrebbero realizzare la nuova installazione. "Perseverare nel voler realizzare il progetto significa calpestare la democrazia. Un progetto, tralatro, illegittimo e illegale, perché i proponenti si sono rifiutati di accettare la redazione di una rigorosa valutazione di impatto ambientale", dicono i manifestanti. Una valutazione che il Commissario Paolo Costa ha definito "un ostacolo da evitare". Appena entrati si è aperta la trattativa con l’Enac e il direttore di Aeroporti vicentini. Dopo i primi momenti di tensione quando le forze dell’ordine sopraggiunte sul luogo hanno tentato di togliere le recinzioni, arriva la notizia che l’Enac non richiederà lo sgombero dell’area ritenendo legittima la manifestazione. Le forze dell’ordine si allontanano fra i cori di gioia dei manifestanti. "E’ la vittoria del popolo No dal Molin che si è riappropriato del nostro territorio. Abbiamo affermato la nostra ragione", dicono dall’occupazione. Sui muri degli hangar compaiono le prime scritte e i primi allestimenti del nuovo presidio; nel parcheggio antistante alla zona occupata è stato montato il tendone che accoglierà i prossimi appuntamenti e le tante persone che stanno arrivando. Numerosi gli attestati di solidarietà ai No Dal Molin dagli altri comitati che si battono contro in difesa dell’ambiente e contro la guerra.
Cronaca audio La prima corrispondenza con un’intervista ad un’attivista del Presidio No Dal Molin. [ audio ] "Vogliamo che questo spazio sia dei cittadini di Vicenza", il collegamento mentre si sta allestendo il parco pubblico. [ audio ] La corrispondenza alle ore 11.15. [ audio ] La corrispondenza alle ore 11.30. [ audio ] Lele del Presidio dopo l’annuncio della decisione di Enac di non chiedere lo sgombero. [ audio ] "La cosa più importante di oggi è che abbiamo messo entrambi i piedi all’interno dell’aeroporto per realizzare un secondo preisidio, questa volta però all’interno dell’aeroporto", commenta Marco del presidio. [ audio ]
[ Galleria d’immagini ]
Nella mattinata di oggi, 30 gennaio, Donne in movimento - Padova, ha svolto un’iniziativa davanti alla Caserma Romagnoli in zona Chiesanuova.
Le dichiarazioni del Primo Ministro Berlusconi, riguardo le violenze avvenute nelle ultime (...)
Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perché tutti fingono di non saperlo?
Come un uomo sulla terra Per la prima volta in un film, la voce (...)
Il sindaco di Padova, Flavio Zanonato era partito di gran carriera: "combatteremo il degrado delle piazze e il problema della droga con una multa che colpisca i consumatori e gli spacciatori". Gran putiferio sui giornali, giunta spaccata fra intransigenti tutori (...)
Il dibattito sulla sorte della foresta evidenzia le differenze tra movimenti e governi in America latina. Questo articolo è stato pubblicato da La Jornada di Città del Messico giovedì 29 gennaio: Luis Hernandez Navarro è l’inviato al Fsm del quotidiano messicano.
Dalla (...)
"E’ necessario rimboccarsi le maniche invece di scendere in piazza" , il ministro dell’economia e dell’ente pubblico, Eric Woerth, si rivolge ai manifestanti perdendo la lucidità che pretende mantengano i francesi in periodo di "grande tempesta", cosi (...)