COMUNICATI

Rimini - Al via la raccolta firme del Comitato riminese per il Boicottaggio Disinvestimento Sanzionamento dell’economia di guerra israeliana

Appello al boicottaggio rivolto alla Coop e moduli per la raccolta firme

Rimini - Giovedì 14 maggio 2009

Il Comitato riminese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzionamento sta raccogliendo le adesioni all’appello che segue, dove si rivendica, nei confronti della Coop, l’assunzione di una posizione a sostegno della campagna di boicottaggio dell’economia di guerra israeliana.
L’iniziativa si sta estendendo con presidi informativi fuori dai punti vendita della Coop Adriatica della Provincia di Rimini. Chi concorda con i contenuti dell’appello e vive nel territorio della Provincia di Rimini può utilizzare i moduli per la raccolta firme, specificando se si è socio oppure cliente Coop e contattare il Comitato Riminese per il Bds alla mail rimini.boicotta729@gmail.com o chiamando al numero 349 5666110.
La raccolta firme è appena iniziata sia tramite l’invio di mail che con il contatto diretto con le persone interessate e le adesioni sono già più di un centinaio.
Tra qualche giorno, dopo averne raccolto un numero significativo, il Comitato riminese per il Bds invierà l’appello alla Coop con l’elenco di chi ha aderito, comunicandolo contemporaneamente a tutti. Seguiranno aggiornamenti.

Appello Coop - Comitato Riminese per il B.D.S
Alla Direzione di Coop Italia
Alla Direzione di Coop Adriatica
filo.diretto@adriatica.coop.it:
Noi, soci e clienti della Coop, abbiamo assistito nei mesi scorsi alla feroce aggressione da parte dello Stato di Israele alla Striscia di Gaza, denominata operazione "Piombo Fuso". Su di un territorio che si affaccia sul Mar Mediterraneo per circa quaranta chilometri con una profondità di dieci, abitata da circa un milione e mezzo di persone. Sono stati uccisi 1.340 palestinesi, di cui 418 bambini e 125 donne. Ci sono stati 5.300 feriti, tra questi 1.855 bambini e 795 donne. Con quel massacro lo Stato di Israele ha fornito al mondo l’ennesima conferma della volontà di procedere alla pulizia etnica del popolo palestinese. Inoltre al dramma del milione e mezzo di palestinesi segregati nella Striscia di Gaza fa da riscontro la trasformazione della Cisgiordania in un sistema di prigioni a cielo aperto, con le città e i villaggi isolati gli uni dagli altri dal Muro dell’Apartheid, che Israele ha continuato a costruire nonostante la sentenza della Corte di Giustizia Internazionale del 2004 e le risoluzioni dell’ONU.
Tutto quanto sta accadendo chiama in causa la responsabilità di ognuno. Non si può continuare a tacere ignorando un dramma che ci coinvolge direttamente e che noi, firmatari di questo appello, vogliamo invece affrontare. Non con il ricorso alle armi ma attraverso forme di lotta non violente, in grado di difendere i diritti di un intero popolo. Per questo facciamo ricorso al boicottaggio, collegandoci alle iniziative in corso in diversi paesi su iniziativa del Global BDS Movement, che trova anche in Italia vasta adesione.
In questo contesto rileviamo che Coop Italia aderisce allo standard internazionale SA8000, che certifica la responsabilità sociale dell’impresa, in cui si afferma, tra l’altro, che i fornitori sono tenuti al rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del fanciullo. Inoltre la stessa Coop Adriatica si è dotata di un Codice etico in cui afferma di assumere i principi di libertà, democrazia, giustizia sociale e solidarietà come valori fondanti, esigendo dai propri fornitori il pieno rispetto dei diritti umani. Pur in presenza dell’adesione a SA8000 e del Codice etico la Coop ha tra i propri fornitori aziende israeliane, prodotti provenienti da Israele o aziende come L’Oreal e Lavazza che hanno rapporti economici rilevanti nel mercato israeliano. Tutto ciò contraddice quanto previsto dalle norme contenute nello standard internazionale SA8000 e dallo stesso Codice etico.
Noi aderiamo all’appello del Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, Miguel d’Escoto Brockmann, affinché “… la comunità internazionale alzi la sua voce contro la punizione collettiva della popolazione di Gaza, una politica che non possiamo tollerare. Noi esigiamo la fine delle violazioni di massa dei Diritti dell’uomo …”. Per questo noi accusiamo il sistema Coop di fare affari con i responsabili delle violazioni dei diritti umani. Per questo noi, soci e clienti della Coop, boicotteremo tutte le merci provenienti da Israele, con il codice a barre che inizia con i numeri 729, tutti i prodotti israeliani a marchio JAFFA e CARMEL, i prodotti farmaceutici israeliani dell’azienda TEVA, i prodotti del gruppo L’OREAL e i prodotti del gruppo LAVAZZA. Per questo noi, soci e clienti della Coop, ci rivolgiamo a Voi perché nei supermercati Coop siano indicati chiaramente i prodotti provenienti da Israele.
Per questo, infine, ci rivolgiamo a Voi perché prendiate in seria considerazione politiche commerciali che escludano tra i propri fornitori aziende israeliane, prodotti provenienti da Israele o aziende come L’Oreal e Lavazza che hanno rapporti economici rilevanti nel mercato israeliano. Distinti saluti.


More info:
>>Comitato riminese Bds<<
Boicotta_Disinvesti_Sanziona l’economia di guerra israeliana
rimini.boicotta729@gmail.com - cell. 3495666110

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