Quando la risposta dei governi alla crisi è una progressiva sottrazione di libertà, i centri sociali come "luoghi del comune", presidi della democrazia, diventano spazi scomodi. Il tentativo di mettere in discussione 22 anni di autogestione del Csoa Tnt rende la misura "dell’attacco frontale agli spazi e ai movimenti sociali".
[ la cronaca multimediale dal corteo ]
Il Centro Sociale Autogestito Tnt non ha certo avuto vita facile. 22 anni fa si esprimeva la prima istanza da parte di una realtà giovanile che chiedeva spazi di aggregazione fuori dalle forme classiche e istituzionali della politica, della cultura e del mercato. Un’istanza forte che, nonostante tutte le difficoltà, ancora persiste e resiste a tutti i tentativi di chiusura, agli attacchi di politici miopi, alla reiterata negazione del diritto a una sede che ha prodotto ben tre occupazioni.
In tutti questi anni, le generazioni che hanno attraversato questa esperienza sono state diverse e il TNT è ormai diventato una realtà molto complessa, una comunità cooperante dove si scambiano linguaggi, pratiche, esperienze, bisogni trasversali. Nel TNT si incontrano studenti, migranti, precari, artisti, operai, insegnanti, informatici... E’ una dimensione collettiva che unisce le diversità e le porta a ricchezza comune nelle battaglie a difesa dei diritti e della dignità.
Per molti jesini rappresenta un pezzo di storia personale e cittadina: chiudere il TNT è cancellare un pezzo della nostra città.
Mai prima d’ora si era arrivati ad utilizzare la Magistratura per risolvere una vertenza il cui perdurare negli anni dimostra quanto sia forte e radicata. La battaglia a difesa del TNT, in questo momento ha un significato che va oltre lo specifico e il locale: è una battaglia a difesa di tutti gli spazi di democrazia e di libertà che le politiche sulla "sicurezza" stanno velocemente chiudendo, ogni giorno di più.
L’attacco al TNT rappresenta la volontà di ridurre alla passività l’azione, al silenzio la parola critica, alla stasi il movimento, alla morte la vita. Sabato sarà la manifestazione di tutti coloro che vogliono difendere non solo il TNT ma ogni spazio sociale, ogni presidio della democrazia.
La corrispondenza con Enza, Assemblea Permanente a difesa del Tnt [ audio 1 ] [ audio 2 ]
La manifestazione, convocata per sabato 16 maggio, si muoverà alle 16.30 da Via Politi, per attraversare tutta la città fino a concludersi con un concerto in piazza dove si succederanno sul palco, in una jamsession blues, 25 musicisti che più volte si sono esibiti all’interno del Centro Sociale. - Tutte le info sulla manifestazione e sulla giornata di mobilitazione
Jesi, sabato 16 maggio - Manifestazione
Contro la chiusura del Csoa Tnt
Libertà contro la crisi! Tnt vive! [ scarica il manifesto ]
Io non sono a norma
Per il diritto di resistenza
"Ci sono fatti nella storia che per una serie di circostanze assumono un carattere simbolico.
La volontà di chiudere il Centro Sociale Autogestito TNT di Jesi è uno di questi."
L’appello alla mobilitazione dell’Assemblea Permanente a difesa del Csoa Tnt
Glomeda Comunicazione
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