Il 6 novembre è la giornata del precariato. Giornata per il reddito, giornata d’espressione e di conflitto del sindacalismo di base e del precariato sociale diffuso, delle vertenze sul lavoro così come delle lotte che si articolano sul terreno della casa, dei migranti, dei saperi.
Si tratta di un passaggio importante, dopo mesi significativi di lotte emerse su tutto il territorio nazionale ed europeo: dagli autoferrotranvieri, agli scontri interni ad aziende in via di ristrutturazione, dai lavoratori delle cooperative sociali ai ricercatori precari, dagli studenti ai disoccupati meridionali. Una giornata di conflitto, appunto, che sia in grado di tenere assieme la variegata costellazione della precarietà attraverso forme di lotta e obiettivi comuni.
Non soltanto un corteo, ma un processo che partirà fin da domani con azioni e apparizioni di San Precario dislocate nelle diverse realtà territoriali. Con l’occupazione dei treni per il diritto alla mobilità gratuita, le azioni della mattina e del pomeriggio sul tema del caro-vita, la Street Parade pomeridiana, costruiremo un’intera giornata di lotta su reddito e precarietà...
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L’intervista a a Frankie, Chainworkers.
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