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locandina
L’Assemblea Parlamentare della Nato ((NATO_PA) è un’organizzazione interparlamentare che riunisce i legislatori dei paesi membri dell’Alleanza (26 tra cui Italia in prima fila) e di 13 paesi associati; in questa sede ancora una volta verranno discusse le strategie per continuare la guerra globale permanente nell’Iraq occupato o nell’Afhganistan "liberato" come nei molti altri territori attraversati da guerre ad alta o come da noi bassa intensità.
Dal 12 al 16 novembre il Lido di Venezia sarà sede di una “assemblea”, non un vertice appunto una assemblea, un ambito dalla facciata quasi democratica, un organismo da alcuni dei suoi portavoce addirittura equiparato ad una sorta di "ONG", affermazione certo fantasiosa che però bene svela la natura di questo organismo : l’essere luogo e momento appunto funzionale a costruire una facciata umana e democratica alla guerra.
Alla costruzione del consenso intorno alla guerra, funzione chiave della natura e delle attività di questa Assemblea riteniamo sia giusto contrapporre disobbedienza, costruire diserzione, metterci in movimento affinchè questa vergognosa farsa venga annullata.
La NATO, ovvero l’Organizzazione del Patto dell’Atlantico del Nord (North Atlantic Treaty Organization) è un organismo militare, primo strumento di attuazione delle strategie militari con cui i signori della guerra giocano al risiko globale il cui obiettivo è rendere sempre più consolidato un impero fondato sulla guerra, globale e permanente.
L’Assemblea Parlamentare non è un’organismo militare ma decide le linee politiche dell’Alleanza Atlantica; proprio in questo suo carattere pseudo-politico sta il suo aspetto più subdolo che è nel dare una parvenza di legittimità ad un organismo guerrafondaio, a-democratico, illegittimo.
PACE?
Il punto interrogativo non è un errore o una svista, vuole invece porre in modo assai poco ambiguo (senza se e senza ma) la questione della pace, come obiettivo concreto da conquistare attraverso una attivAzione reale, costruzione di mobilitAzioni, diffusione di pratiche di boicottaggio alla guerra, contro chi, come questa assemblea, la vorrebbe rendere cosa legittima e quindi accettabile, parte integrante della normalità di una precarietà di vita generalizzata.
Senza questo punto interrogativo le bandiere arcobaleno, la retorica della richiesta di pace, diviene oggi sempre più retorica, sopratutto quando a richiederla sommessamente è un movimento "fermo".
La guerra globale continua vorace. Ridisegna la SUA geografia imperiale, la SUA economia dello sfruttamento totale, la SUA società del controllo e del terrore. In questa nuova fase, quel dispositivo di arruolamento globale che è la guerra riesce ad assorbire il dissenso diffuso in tutto il mondo con la stessa facilità con cui proclama democrazie immaginarie, recita elezioni impossibili, macina corpi e vite di migliaia di persone sotto sequestro preventivo da ormai 2 anni.
"Oggi, ora, il problema è di nuovo la strada. La cosa orribile, dopo il silenzio dei morti", e dei media. La domanda è ancora la stessa: Come bloccare la macchina bellica? Come fermare i molti treni della morte che in molte forme scorrazzano liberamente ora, adesso, sui nostri territori, fisici e mentali, nella nostra economia, nel MondoImmaginato dei media, attravesro rotaie o televisioni, il business della ricostruzione o delle banche armate così come attraverso assemblee pseudo-democratiche.
Come costruire scudi, caschi e barriere, dove la guerra non passi nè con le armi, ne con i soldi, nè con la paura? Per non fermarci e per fermare la guerra, tutte e tutti a Venezia-LIDO, Sabato 13 Novembre 2004.
CANTIERE - A-Zion>LAB - CCS
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