Nel corso della manifestazione indetta dai sindacati confederali tenutasi oggi vi è stata l’improvvisa e “indesiderata” apparizione dei devoti di san Precario.
Indossando maschere bianche simbolo della condizione di invisibilità che caratterizza il mondo della precarietà, con un cartellone recante l’effige del loro santo e con carrelli della spesa vuoti recanti la scritta “senza reddito il carrello rimane vuoto”, hanno pacificamente contestato la politica di CGIL CISL e UIL con un volantino che criticava non soltanto le riforme del governo Berlusconi ma anche i colpi inferti allo stato sociale e al lavoro da parte del precedente governo di centro-sinistra, avvenute con inaudito asservimento delle principali forze sindacali italiane.
I devoti criticano inoltre la scelta dello sciopero generale di quattro ore, inutile manifestazione di “testimonianza” e privo di qualunque risultato significativo. Al contrario, è necessario il blocco totale delle attività per almeno otto ore e l’apertura di una vertenza reale sul problema del reddito e della precarietà vigente nella nostra società.
Contemporaneamente, sempre nel corso del corteo, sono cominciate le prime video-interviste su reddito e precarietà in provincia di Alessandria.
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