12 gennaio 2005
Arriviamo ad Oventic, Caracol II e informiamo il Comitè receptor e la Giunta del Buon Governo della riuscita del progetto legato al libro iniziato nella primavera del 2002 e consegnamo i primi guadagni della vendita del libro in Italia. Informiamo inoltre della donazione di 150 copie del libro in versione tsotsil e spagnolo al sistema Educativo Ribelle Autonomo degli Altos del Chiapas che utilizzeranno come materiale didattico
14 gennaio 2005
La mattina riusciamo a videointervistare uno dei responsabili del Sistema Educativo Autonomo che fa un quadro della situazione attuale, dell’importanza dell’educazione autonoma, delle difficoltà, quanti alunni ricevono istruzione in tutta la regione Altos (circa 2000) e il numero di scuole primarie autonome(65).
Come già accordato prima della nostra partenza in questo giorno è prevista la presentazione del libro “ C’era una volta una notte...”. Nonostante questo il programma della giornata ci è stato tenuto segreto fino all’ultimo momento per farci una sorpresa.
Per l’occasione arrivano anche gli alunni della secondaria dai diversi territori degli Altos (normalmente in questo periodo gli alunni sono in “vacanza” perchè aiutano i genitori nel lavoro dei campi ). La presentazione si svolge nel comedor, ed oltre agli alunni sono presenti i promotori, la coordinazione generale della SERAZLN-ZACH (abbiamo notato che ogni anno le sigle si allungano!), gli alunni del Centro di Spagnolo e Lingue Maya (un gruppo formato da una dozzina di studenti del Hampshire College di Boston che studiano per un semestre un corso di zapatismo), qualche campamentista e gli acompañantes dell’ESRAZ e dell’immancabilie neblina, senza la quale a Oventic niente è ufficiale...nonchè un po’ in ritardo arrivano anche i compagni di Ya Basta! di ritorno dalla Realidad.
L’evento inizia verso le 14.00 con un saluto a tutti e a tutte da parte di uno dei responsabili del Sistema educativo che introduce la giornata spiegando il progetto del libro, della sua importanza e ringrazia la collaborazione di Ya basta per la riuscita del lavoro.
Dopo poco ci invitano a dire la nostra, al chè usciamo chiedendo alcuni minuti di attesa; al rientro mettiamo in scena uno spettacolo la cui trama è la storia di questo progetto suscitando risate sotto i paliacati. Seguono altri numeri, canzoni eseguite dai promotori, un balletto sulla musica di Bella Ciao. Si conclude con balli a ritmo di cumbia, corridos... a suon di banda fino all’una di notte. 17 gennaio 2005
Ci mettiamo d’accordo con la Giunta e la coordinadora general del SERAZLN sulla possibilità di pubblicare il libro in Messico e ci invitano inoltre a continuare la collaborazione proponendoci un volume 2 del libro indirizzato alle scuole primarie, progetto interamente da sviluppare ma che ha già un titolo proposto da loro “NUESTROS CONOCIMIENTOS PARA LOS TRABAJOS LITERARIOS Y ARTISTICO DE LOS NIÑOS DE LAS EPRAZ”.
CONSIDERAZIONI INTORNO ALL’EDUCAZIONE AUTONOMA
L’ educazione autonoma ribelle zapatista della zona Altos (caracol Oventic) dà oggi istruzione a circa 2000 alunni suddivisi in 65 scuole primarie e una scuola secondaria che forma promotori di educazione per le primarie.
Nell’ottica della ribellione zapatista l’educazione è sempre stata citata tra le necessità primarie storicamente negate ai popoli indigeni.Di fronte all’attacco della civilizzazione neoliberista a senso unico questa educazione crea le basi culturali nelle nuove generazioni perchè la ribellione e il grido ¡YA BASTA! del primo gennaio del 94 non si spengano. L’educazione impostata su di una pedagogia che formi individui riflessivi e critici, consci della propria eredità culturale e di lotta crea veri e propri anticorpi che disinnescano le suggestioni del cosidetto occidente, suggestioni che in passato hanno avuto un ruolo demolitore di processi rivoluzionari e che si materializza oggi nelle regioni indigene e rurali del centro America con la spinta migratoria verso le città del nord.
In questi tre anni di lavoro nel sistema educativo autonomo, prevalentemente all’interno della ESRAZ di Oventic, abbiamo notato di come gli sforzi per la costruzione della secondaria siano ora deviati verso una capillarizzazione delle primarie nell’intero territorio.
Nel 2002 non era dichiarato il numero di scuole e di alunni, questo denota che il sistema si è strutturato e sta uscendo dalla delicata fase di riconversione che molte scuole comunitarie hanno passato, cioè dalla dipendenza governamentale all’autonomia educativa. In molte scuole primarie, tra cui quella della comunità di Oventic, i suoi insegnanti stipendiati dal sistema nazionale (SEP, secretaria de educaciòn publica) sono stati liberi di scegliere se adeguarsi al nuovo corso (ciò vuol dire rinunciare alla paga) o andarsene e lasciare spazio ai promotori di educazione. La maggior parte degli insegnanti statali se ne sono andati perchè non avevano niente da spartire con una educazione autosostenibile, bilingue che rispondesse alle esigenze del popolo, alcuni insegnanti statali, nonostante filozapatisti ed in sintonia con il nuovo concetto hanno scelto di andarsene per ovvie difficoltà economiche che una scelta del genere avrebbe comportato.
Nonostante ciò la formazione di promotori che anno dopo anno garantisce la secondaria di Oventic permette sempre di coprire il bisogno di educatori del territorio. Notiamo con piacere che il ruolo decisionale che per anni hanno avuto (e continuano ad avere) alcune persone nel coordinamento generale del SERAZLN-ALTOS, vuoi per l’età, la formazione e la coscienza politica di lotta, sta pian piano lasciando spazio alle nuove leve di promotori, capaci oramai di rapportarsi sempre più agilmente con la società civile nazionale ed internazionale (cosa non scontata).
Per quanto riguarda i metodi pedagogici utilizzati all’interno del sistema tutto è ancora in divenire, nel senso che in questo particolare settore vale il detto “Caminantes no hay camino, se hace camino al andar”, e non abbiamo potuto sapere niente di preciso al di fuori dei caratteri generali di principio espressi molto bene anche nell’introduzione del libro di racconti. Questo non vuol dire che i compas siano disorientati, ma che finchè la loro ricerca non approda ad una definizione più precisa non vogliono sbandierare al mondo ipotetiche alternative educative, questo spiega anche il perchè non siano propensi nel dare permessi a ricerche sul campo per tesi di laurea. Questo loro comportamento riflette il percorso che dopo anni di metabolizzazione interna ha dato alla luce nel 2003 la nascita delle Giunte del Buon Governo e della nuova proposta politica.
L’appoggio che l’associazione Ya Basta! potrebbe dare è, oltre chiaramente ai progetti specifici, quello di potenziare il più possibile il Centro di Spagnolo e Lingue Maya (CELM), in quanto l’appoggio economico degli studenti internazionali garantisce parte del fabbisogno economico dell’ESRAZ. Si è formato un collettivo di promotori che gestiscono il Centro, non solo per quanto riguarda la lingua tsotsil (come avveniva fino a poco tempo fa) ma anche per le lezioni di spagnolo.
Molte delle cose che vi stiamo raccontando le trovate nel sito www.serazln-altos.org
Per info, distribuzione libro e presentazioni del progetto Associazione Ya Basta! Reggio Emilia