Abu Omar è un cittadino egiziano rapito dall’intelligence americana nel pieno centro di Milano il 7 febbraio 2003.
Trasportato alla base americana di Aviano viene torturato per ore. Non c’è una precisa accusa contro di lui, si suppone possa essere un simpatizzante di Al Qaeda.
Si decide quindi di trasferirlo in Egitto dove trascorre mesi terribili, tra torture e l’isolamento. Oggi non si sa che fine abbia fatto, e come lui moltissimi altri.
Cittadini di diverse nazionalità che gli Usa ritengono in qualche modo per loro pericolosi.
E che rapiscono e fanno giungere in questi carceri appositamente creati in in Uzbekistan, Egitto e adirittura Siria. Vengono chiamate "consegne speciali" queste operazioni.
L’Italia cosa sa di quanto accaduto ad Abu Omar? Ha collaborato all’operazione?
Sono interrogativi che emergono naturalmente anche da questa chiaccherata con Carlo Bonini che è stato ospite di Ivan Grozny e con il quale ha parlato di quanto i suoi articoli di questi giorni su "Repubblica" hanno fatto emergere.
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