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Giovedì 10 marzo 2005 12:16 Rimini Occupato l’aeroporto di Federico Fellini

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Rimini - Alle 10.30 di giovedi 10 marzo, un centinaio di manifestanti, provenienti dall’Emilia Romagna e Marche, ha avviato una contestazione all’aeroporto di Rimini. Aeradria, società che gestisce lo scalo, ha firmato un contratto con la compagnia statunitense World Airways, che prevede il trasporto di uomini e mezzi militari per il conflitto in Iraq.
I manifestanti hanno occupato la sede del consiglio di amministrazione della società riminese, all’interno dell’aeroporto, dove hanno incontrato il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e il presidente della provincia di Rimini Ferdinando Fabbri. Global Project ha seguito l’incontro in diretta radio: la registrazione.

Cronostory

-  comunicato delle Reti dell’Emilia Romagna dal "Federico Fellini", aeroporto di Rimini.
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ore 10:40: Occupata la sala del consiglio di amministrazione dell’aeroporto di Rimini "Federico Fellini".
Sala che sarà la sede del consiglio d’amministrazione della Aeradria (CdA) per l’accordo con l’azienda americana World Airways. Una sala vuota, ma allestita ora dalla voce dei cittadini dell’Emilia Romagna con Bandiere della Pace e uno striscione con su scritto " Vergogna - No ai marines". [ André del lab Paz di Rimini ]

ore 11:10: Il consiglio d’amministrazione è occupato da un centinaio di manifestanti provenienti dalle diverse città della regione, ma le forze dell’ordine sono arrivate.
Non è ancora chiaro quali saranno le sorti della cittadina riminese, così conosciuta dagli italiani durante le vacanze estive, e che ora fa sentire la sua voce di dissenso su ciò che sta capitando con questo accordo che si vorrebbe far saltare!

ore 11:42: Allarme da parte del Sindaco e Presidente della provincia di Rimini. Appena venuti a conoscenza della manifestazione pacifica al "Federico Fellini", si stanno precipitando all’aeroporto.
Gli occupanti ci raccontano che nonostante le dimissioni del Presidente del consiglio d’amministrazione dell’Aeradria (CdA), questa grande macchina da guerra non s’è fermata. Le dimissionioni non sono state accettate.

ore 11:51: Conferenza stampa in corso dei manifestanti dall’interno dell’aeroporto.

ore 12:40: L’aeroporto di Rimini è chiuso al pubblico.
La direzione dell’aeroporto ha bloccato i voli previsti per questo pomeriggio a partire dalle 14.30. Per il momento il traffico aereo è sospeso.
Questa è una grande vittoria per i manifestanti che già da questa mattina stanno occupando la sede del consiglio d’amministrazione Aeradria. L’occupazione della sala s’è trasformata quindi nell’occupazione dell’intero aeroporto. [ Silva del TPO di Bologna ]

ore 13:00: La presenza degli operatori della comunicazione ha costretto le forze dell’ordine a sospendere un’azione di repressione violenta che stavano preparando. Appena i giornalisti e le telecamere hanno rivolto l’attenzione verso quella, l’azione di repressione è immediatamente rientrata.

ore 13:40: giungono il sindaco di Rimini Ravaioli e il presidente della provincia Fabbri. [ L’incontro col sindaco e il presidente della Provincia di Rimini ]

La loro richiesta è quella di lasciare libertà di circolazione ai voli civili. Per far questo, considerando che la decisione del blocco dei suddetti voli è solo ed unicamente a discrezione della direzione dell’aeroporto stesso, quello che viene chiesto alle reti che oggi sono al Federico Fellini è di abbandonare la protesta nella sede del consiglio!

Due sono, invece, le richieste che la rete in movimento ha avanzato:

-  la sospensione dell’accordo tra Aeradria e World Airways.

-  le dimissioni dell’intero Consiglio di Amministrazione di Aeradria.

L’atteggiamento della delegazione composta da Fabbri e Ravaioli è sicuramente quello di mantenere gli accordi economici con l’azienda statunitense perchè a loro avviso devono essere rispettati, anche se ciò significa appoggiare una guerra come quella che da molti mesi si sta vivendo attraverso i media e che oggi, con queste affermazioni,è più che mai presente nei nostri territori. La prosperità economica della regione va garantita anche a costo di attività economiche che di fatto rappresentano dei pilastri di appoggio dell’attività militare in Iraq.
Queste in sostanza sono le posizioni di Ravaioli e Fabbri,rispettivamente Margherita e DS, a capo di due giunte di centro-sinistra.

ore 15:00: "La rete in Movimento" si sta dirigendo verso la sede del consiglio provinciale di Rimini, al centro della città, nella quale si tiene la riunione dl consiglio di amministrazione di Aeradria in "fuga" dall’iniziativa di protesta. [ Manila del lab Paz di Rimini ]

ore 16:12: Mentre stanno cercando di bussare alla porta della provincia per riuscire a dire la loro, i manifestanti subiscono delle intimidazioni e delle aggressioni fisiche da parte della polizia. Uno schieramento di forze dell’ordine all’arrivo della Rete in Movimento, sbarrava l’ingresso della sede, dove all’interno tutt’ora si sta riunendo il consiglio dell’Aeradria.

ore 16:50: Il presidio alla sede della Provincia di Rimini si è concluso ora. E’ notizia di poco fa che il Consiglio di Amministrazione dell’Aeradria ha eletto un nuovo presidente "di garanzia". Non sembra che abbia un mandato preciso a proposito dell’accordo con la compagnia statunitense, presumibilmente quindi l’accordo rimane in piedi. [ Manila del lab Paz di Rimini ]

ore 17:41: Da Rimini oggi si spazia anche su altri orrori che incombono sulla nostra regione:

-  Castelfranco, con il carcere per tossicodipendenti che aprirà con una pomposa inaugurazione il 21 Marzo;
-  Bologna, con la "deportazione" dei migranti del FerrHotel;
-  Rimini, con l’aeroporto, struttura logistica per la guerra in Iraq.

La "Rete in Movimento" oggi c’ha dimostrato che si può costruire realmente un processo di resistenza dal basso, trasformare i nostri corpi in strumenti di conflitto per inceppare il meccanismo del potere, e far emergere la contraddizione delle istituzioni che da un lato condannano a parole una guerra che di fatto appoggiano nelle pratiche.

"BISOGNA SMETTERE DI ABITUARSI PER POTERSI FINALMENTE INDIGNARE"

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