Agli studenti e alle studentesse,
Ai professori e alle professoresse,
Ai maestri e alle maestre,
Ai ricercatori (precari) e ai dottorandi,
Ai genitori,
Alla società civile a al movimento,
Demorattizziamo Vicenza!
Guerra per nessuno
Reddito per tutti!
Il 20 aprile stanno per scendere a Vicenza MorATTILA e Maroni, invitati dai loro fedeli alleati di Confindustria, per diffondere il verbo della precarietà, della mercificazione del sapere e della guerra globale permanente.
Ci vogliono imporre la demolizione della scuola pubblica, attraverso una riforma che attacca duramente l’intero ciclo d’istruzione, dalla scuola dell’infanzia all’università.
Ci vogliono imporre un’istruzione finalizzata al mercato, che concepisce noi studenti come merci, capitale umano da importare ed esportare e come cervelli a disposizione dell’impero, studiando su un libro ciò che è giusto, anziché poterlo vedere coi propri occhi o poterlo scoprire.o decidere.camminare domandando.
Ci vogliono imporre i finanziamenti alle private e i tagli alle scuole pubbliche, per trasformarle in aziende dove la competizione e la flessibilità diventano legge, scavalcando il diritto e la formazione critica. Dove il nostro sapere diviene schiavo del profitto, prigioniero del copy-right e dei brevetti.
Ci vogliono imporre tasse scolastiche ed universitarie sempre più onerose, biglietti dei trasporti pubblici sempre più cari, libri di testo a prezzi sempre più alti e il pagamento dei libri presi in prestito in biblioteca, mettendo a rischio il sacrosanto diritto allo studio, imponendoci il ricatto della precarietà.
Vogliono imporre un drastico taglio ai posti di lavoro per il personale scolastico, distribuendo ulteriore precarietà tra i ricercatori universitari, gli insegnanti che prederanno il posto e quelli che una cattedra non la vedranno mai.
La Riforma Moratti fa parte di un disegno più ampio di precarizzazione delle nostre vite e del nostro futuro, infatti un lavoro sicuro, una volta terminati gli studi, sarà per la maggior parte di noi un miraggio e la promessa del contratto a tempo determinato come anticamera di un lavoro fisso è definitivamente svanita.
Ci vogliono imporre la guerra globale permanente, le missioni di "pace", che però ammazzano donne e bambini, mentre stanno manifestando contro un’occupazione militare della propria terra. Terra che sarà oggetto di speculazioni e di sfruttamento per tutte quelle imprese, banche che vogliono arricchirsi con la ricostruzione dell’Iraq (per informazioni rivolgersi agli organizzatori del convegno che si svolgerà in fiera a Vicenza…).
Di fronte a questo diventa sacrosanto decidere di agire.
Non continuare a dire che tante cose sono sbagliate, ma fare in modo di farle girare nel verso giusto per renderle giuste. La battaglia per i nostri diritti trova fondamento nel più totale rifiuto di questi strumenti di ricatto della precarietà e nella volontà di mobilitarsi per una scuola come bene comune, strumento di educazione dei cittadini alla democrazia, alla libertà e al ragionamento critico. Una scuola dove noi studenti siamo protagonisti, dove ci (auto)gestiamo momenti di dibattito, confronto, di libera circolazione dei saperi al di fuori della logica del copyright. Una scuola come spazio critico, pubblico, multiculturale, che rifiuta la guerra senza se e senza ma. La nostra battaglia per una scuola accessibile a tutti e contro la precarietà si connette con le rivendicazioni di un reddito per tutti, che ci permetterebbe di difendere il diritto alla mobilità e ai saperi, perchè noi vogliamo trasporti, libri di testi e gli accessi agli spettacoli culturali ( cinema, teatro, concerti) gratuiti. Il 20 aprile abbiamo un difficile compito: dobbiamo inondare le vie di Vicenza con le nostre idee, bi-sogni, lotte e con la forza delle nostre rivendicazioni dobbiamo spazzare via il ciclone MorATTILA-Maroni-Confindustria da questa città e poi da tutte le altre. Demorattizzare Vicenza significa anche cacciare le logiche della guerra dai luoghi in cui trova legittimazione, sottrarle risorse e tempi lì dove trova i mezzi per sostenere la sua violenza. Significa inoltre fermare le "università discount", che intrecciano i loro interessi al business delle ricostruzioni e che per la legge del denaro, vendono ricerca per produrre morte e distruzione. Lo potremo fare se scenderemo in piazza numerosi e se non ci limiteremo a una giornata di testimonianza, ma anche di riappropri/azione diretta dei nostri diritti e quindi tutti quelli che vorranno venire a Vicenza lo faranno VIAGGIANDO GRATIS SUI TRENI per riconquistarsi tutti il diritto alla mobilità e per portare anche nella città berica le nostre quotidiane pratiche di insorgenza.
Lo potremo fare se saranno coinvolte tutte le anime del mondo scolastico: maestri e maestre delle elementari, professori e professoresse delle medie, docenti e studenti delle medie superiori, ricercatori, dottorandi e studenti universitari, personale ATA, genitori e tutta la cittadinanza. Inoltre lo potremo fare se quel giorno saremo in grado di esprimere la nostra creatività, la voglia di comunicare, di stare assieme, di coordinare le mobilitazioni e se saremo determinati a contestare questa riforma, facendo capire a MorATTILA e ai suoi amici/sponsor che sono degli ospiti indesiderati sia a Vicenza che altrove.
Contro la mercificazione del sapere
Contro la precarizzazione della scuola pubblica
Contro i finanziamenti alle scuole private
Contro la guerra globale permanente
Per il ritiro del decreto 53
Per la libera circolazione dei saperi
Per una scuola pubblica, gratuita, laica e a tempo pieno
Per un reddito per tutti
Manifestazione regionale
Vicenza - piazzale stazione fs ore 9.30
Coordinamento studentesco vicenza
x adesioni ed info: coordinamentostudentesco@yahoo.it
Treni contro la Moratti
Verona 8.00
Venezia 8.45
Mestre 9.00
Padova 9.15