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Sportello Casa ottiene una proroga fino al 26 luglio

Sabato 2 luglio 2005 15:13 Vicenza - Bloccato sfratto di una famiglia tunisina

Ieri mattina una ventina di attivisti dello Sportello Casa hanno bloccato uno sfratto per morosità di una famiglia tunisina. L’ ennesimo caso purtroppo di disagio sociale dovuto alla perdita del lavoro da parte del padre, che, una volta licenziato, non è più riuscito a trovarne un altro. Ottenere una proroga, seppur breve, fino al 26 luglio, non è stato semplice a causa di un ufficiale giudiziario che non voleva sentire ragioni e non lasciava spiegare la situazione agli esponenti dello Sportello e più volte ha sollecitato le forze dell’ordine presenti a portar via ed identificare i presenti. Alla fine però visto l’insistenza, si è riusciti ad ottenere una proroga.
Anche in questo caso, come d’altronde sembra essere prassi da parte del Comune, è stato proposto il ritorno in patria "provvisorio" della madre e dei due figli, soluzione ovviamente rifiutata. Non è certo questo il modo di risolvere i casi di emergenza abitativa e Sportello Casa farà il possibile in questi giorni per trovare una soluzione a questo caso.

La rassegna stampa dei quotidiani locali del 2 luglio:

Giornale di Vicenza

Momenti di tensione ieri mattina in via Galizzi
Lo Sportello Casa blocca un altro sfratto

(fe. ba.) I responsabili dello Sportello casa tornano in strada per bloccare uno sfratto esecutivo ai danni di una famiglia tunisina. Erano circa una ventina ieri mattina in via Galizzi 38 per fermare lo sfratto ai danni di due coniugi e dei due figli piccoli, per morosità. La storia di povertà è sempre la stessa: lui che perde il lavoro e non riesce a trovarne un altro, le difficoltà economiche, l’impossibilità a pagare l’affitto. Dall’altra parte il proprietario dell’appartamento che ha diritto per legge a riscuotere la pigione e a rivolgersi, in casi come questi, al giudice. Infine i servizi sociali del Comune, con le mani legate dalla legge sull’immigrazione che ne limita i campi d’azione nei confronti di uno straniero privo di lavoro. Il tunisino avrebbe in corso una causa con l’ex datore di lavoro ma la procedura dello sfratto per morosità è molto più rapida. Gli esponenti dello sportello casa sono riusciti comunque ad ottenere una proroga fino al 26 luglio, e nel frattempo sperano di trovare una soluzione. Ci sono stati anche dei momenti di tensione, ieri mattina, ma alla fine ha prevalso il dialogo. Sportello Casa continua a denunciare l’emergenza abitativa in città e critica il Comune per le soluzioni proposte: rispedire a casa la famiglia dell’immigrato «Non è la soluzione alle emergenze abitative».

Gazzettino

EMERGENZA CASA Rappresentanti di Rdb-Cub, componenti del gruppo "Invisibili" hanno manifestato in via Galizzi per aiutare una famiglia di tunisini per la quale ora verrà trovata una soluzione
Sit-in in quindici per impedire lo sfratto. Rinviato

(R.C.) Hanno sfidato la pioggia per dire "no" a uno sfratto. Ieri mattina una quindicina di persone tra esponenti delle Rappresentanze sindacali di base (Rdb-Cub), del Coordinamento stranieri e del gruppo "Invisibili" dei centri sociali hanno bloccato pacificamente lo sfratto esecutivo a carico della famiglia tunisina composta da quattro persone (coniugi e due figli piccoli) residente in via Galizzi 38, a Parco Città. Non sono mancati momenti di tensione, tanto che hanno dovuto intervenire le forze dell’ordine. Il blocco a quanto pare ha dato i suoi frutti, visto che il proprietario dell’appartamento ha concesso la proroga dello sfratto fino a fine luglio. «Il tempo necessario per trovare una nuova sistemazione», ha commentato soddisfatto Morteza Nirou del Coordinamento stranieri, presente al sit-in. Si apre uno spiraglio di speranza dunque per la famiglia di immigrati sulla quale pendeva uno sfratto per morosità. Il padre, Hammani Rashid, trent’anni, per motivi di salute è stato costretto a lasciare il lavoro e non ha più pagato l’affitto. «E’ una situazione di emergenza di fronte alla quale ci si doveva attivare. Non potevamo permettere che due bimbi piccoli finissero sulla strada», ha sottolineato Nirou. Così, dopo un lungo colloquio con i proprietari della casa, è stato raggiunto un compromesso per un breve rinvio dello sfratto. «Dispiace che all’appuntamento non siano stati presenti rappresentanti dei Servizi sociali del Comune - ha aggiunto Nirou - Speriamo che l’assessorato agli Interventi sociali riesca a trovare un alloggio temporaneo». Nella sede Rdb-Cub di via Del Grande (sotto lo stadio "Menti") è stato allestito uno sportello che fornisce informazioni gratuite su materie quali migranti, sfratti, casa. E’ aperto ogni martedì dalle 15.30 alle 18. Telefono 0444.514937, e-mail: sportellocasa@inventati.org.

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