Ore 17.30 - La manifestazione sta giungendo al termine. Ascoltiamo un parere sulla giornata da Dario di Global Project.
"La giornata di oggi qui a Bari è stata significativa, per la partecipazione ma soprattutto per la composizione politica e sociale della manifestazione. Oggi pomeriggio si è visto chi è veramente per la chiusura dei Cpt, chi vuole lavorare per una politica dell’immigrazione che si basi sulla libertà di circolazione per tutti e tutte. E’ opportuno continuare a ribadire che rispetto ai Cpt, alle lotte sociali, non si può concedere nessuno sconto".
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Ore 17.00 - Totò, Laboratorio Zeta di Palermo, ci parla della situazione a riguardo del Cpt di Lampedusa.
"Innanzitutto il fatto che l’attenzione su Lampedusa sia cresciuta durante l’ultimo anno è chiaramente una cosa che da anche senso al nostro lavoro. Però sia chiaro che per noi la riconversione del centro non è una cosa convincente: si vorrebbe ridurre un "lager da 60 giorni" a "lager da due giorni". Di queste strutture sulla costa agrigentina ne abbiamo viste diverse: non hanno funzione di centro di permanenza temporanea, sono solo un passaggio intermedio verso il centro di permanenza o peggio, verso l’espulsione in Libia, ma le condizioni di vita all’interno sono le stesse e sono solo un passaggio intermedio che non cambia nulla. Il punto è che non vogliamo il centro di Lampedusa".
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ore 16.00 - Con Alfonso della rete NoBorder di Napoli un commento rispetto alla situazione generale sulle politiche per l’immigrazione. Al sud in particolare la morsa in cui è stretto un immigrato clandestino è tra il lavoro nero e la continua minaccia di espulsione.
"Qui a Bari nel mese di Luglio si è tenuto un doppio convegno, quello dei movimenti e quello delle regioni; entrambi pur nella diversità delle posizioni hanno dichiarato inaccettabili i Centri di Permanenza Temporanea: il risultato è che nella città in cui si sono tenuti questi convegni oggi viene ancora aperto un nuovo CPT".
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ore 15.30 - Una catena umana ha circondanto il CPT di San Paolo. Molto forte la presenza dei cittadini migranti.
Con Abu del Coordinamento immigrati abbiamo parlato di uno dei punti qualificanti della piattaforma che ha convocato le due manifestazioni nazionali di oggi: l’amnistia per i reati sociali di chi lotta e ha lottato dentro e fuori i CPT.
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ore 14.50 - Un corteo di circa 2.000 persone, con persone che arrivano da quasi tutto il sud Italia.
Il CPT verso cui ci si sta dirigendo si trova nel quartiere San Paolo in piena campagna.
Alcune riflessioni anche sul fatto che dopo il Forum Mare Aperto dell’11 luglio scorso poco o nulla è stato fatto a livello istituzionale sia cittadino che regionale, per non far aprire il CPT.
La corrispondenza con Dario di Global Project.
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