COMUNICATI

Francia - Stato di emergenza: la spirale di guerra del governo

Un comunicato del Syndicat de la Magistrature

Giovedì 10 novembre 2005

Il governo ha scelto di dichiarare lo stato di emergenza.

Di fronte ad una situazione di emergenza sociale, offre una risposta di guerra. Privilegia una logica di scontro invece di offrire segni di dialogo e di mediazione. Il ricorso allo stato d’eccezione segna l’impasse della politica di sicurezza rivendicata dall’attuale maggioranza.

Il pericolo per le libertà pubbliche e per la democrazia è grande.

Il decreto che dichiara lo stato di emergenza permette ai prefetti di ordinare dei copri-fuoco e altre misure restrittive di circolazione.
Dà anche la possibilità di procedere a perquisizioni di notte, al di fuori di ogni controllo giudiziario.
Lo stato d’emergenza potrebbe persino permettere al Ministro degli Interni di vietare riunioni pubbliche e limitare la libertà di spostamento delle persone.

Maggiori limitazioni sono ancora possibili con la restrizione della libertà di stampa e con il trasferimento delle competenze giudiziarie di diritto comune alla giustizia militare per giudicare crimini e delitti connessi.
La convocazione eccezionale di un nuovo consiglio dei ministri fa temere la proroga di questo regime di emergenza.

Il mancato rispetto delle disposizioni prese nel quadro dello stato di emergenza è sanzionato da disposizioni penali che prevedono una pena di due anni di prigione.

In questo contesto che sembra appartenere fino a qui ad una storia compiuta, il sindacato della magistratura fa un solenne appello ai magistrati perchè esercitino il loro ruolo di garanti delle libertà fondamentali.
A questo titolo l’articolo 111-5 del Codice Penale prevede che le giurisdizioni penali sono competenti per pronunciare l’illegalità delle disposizioni regolamentari, quali le misure prese dai prefetti e le loro conseguenze penali.

L’autorità giudiziaria non è disarmata e deve utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per resistere alla logica di questo stato d‘eccezione.
Il sindacato della magistratura condanna il ricorso allo stato d’emergenza e sostiene tutte le iniziative cittadine volte a rinnovare il dialogo e a favorire la pace civile.

Syndicat de la Magistrature
http://www.syndicat-magistrature.org/

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