Minacce incrociate di denunce tra occupanti e forze dell’ordine
(Dire) - Rimini - Hanno occupato il centro sociale di via della Lontra perche’ lo sentono un po’ come loro, visto che la decisione di realizzarlo e’ arrivata dopo una loro manifestazione del 2001. E adesso non condividono minimamente il bando di gara che l’assessore alle Politiche Giovanili, Vittorio Buldrini, sta predisponendo per la gestione di quegli spazi. Di qui l’occupazione dei ragazzi del Laboratorio Occupato "Paz", che si e’ conclusa questo pomeriggio alle 16,30, dopo la promessa, da parte del sindaco Alberto Ravaioli, di incontrarli domani alle 10,30. Dopo il tentativo, finito male, di allontanamento dal centro, gli occupanti accusano di essere stati aggrediti "mentre eravamo inermi e non stavamo facendo nulla". Una ragazza racconta di essere stata presa per due dita "strattonandomi via". Un’altra dice che mentre e’ stata trascinata e’ caduta e ha battuto la testa. Viene chiamata un’ambulanza del 118 e le due ragazze si fanno refertare. Non escludono denunce. Cosi’ come non vengono escluse, per occupazione abusiva e resistenza a pubblico ufficiale, dal comandante della polizia municipale Domenico Gallo. La cui versione e’ che la ragazza che avrebbe battuto la testa e’ caduta perche’ si era arrampicata su bancali e che comunque la colluttazione sia, appunto, conseguente alla resistenza dei giovani.
(ER) Rimini. Finita l’occupazione di Paz, domani da Ravaioli (2)=
(Dire) - Rimini - Con tutta probabilita’ comunque, sarebbe bastato l’arrivo di esponenti istituzionali e politici, come il presidente del Consiglio comunale Cesare Mangianti arrivato sul posto un quarto d’ora dopo, per evitare l’episodio. Tutt’altro che buona l’accoglienza fatta a Mangianti ("voi di Rifondazione dovreste dimettervi tutti. Siete peggio di Cofferati..."), che comunque e’ riuscito a sedare gli animi. A lui si aggiungono altri esponenti di Rifondazione, i consiglieri regionali, che a loro volta sono dalla parte degli occupanti. Qualche minuto e arriva pure l’assessore comunale Vittorio Buldrini, l’autore del bando contestato dai ragazzi. Non parla. Abbozza. Discute piu’ o meno animatamente con Mangianti: l’immagine di un partito, quello di Rifondazione, che questa vicenda ha letteralmente spaccato in due. Anche se a fine giornata un comunicato congiunto dei segretari comunale e provinciale del partito (Paolo Gambuti e Biagio Giovannini) esprime appoggio all’assessore. La riprova della divisione e’ anche nel volantino che i ragazzi distribuiscono, in cui ricostruiscono la vicenda, sostengono che "il centro doveva essere autogestito, non gestito da qualcuno, con un bando, che noi crediamo essere i soliti noti" e che e’ corredato dalle firme, oltre che di varie associazioni di sinistra, collettivi studenteschi, gruppi autogestiti di tutta Italia, ma anche da consiglieri provinciali di Rifondazione e dei Verdi, dall’assessore verde di Riccione Mario Galasso, dall’ex assessore regionale alle Politiche Giovanili Luca Borghi ("che finanzio’ la realizzazione di questo centro", dicono i ragazzi) e dai deputati dei Verdi Paolo Cento e Mauro Bulgarelli.
Quest’ultimo, giunto sul posto, ha a sua volta partecipato alla mediazione ma ha anche annunciato un’interrogazione parlamentare sull’episodio: "Bisognera’ verificare gli eventi, ma non credo che ad una manifestazione di disagio sociale si possa rispondere con l’uso della forza. Bisognera’ capire chi ha deciso il tentantivo di sgombero". La situazione resta uguale a se stessa per un bel po’, poi arriva una telefonata del sindaco: e’ disposto ad ascoltare i membri del Laboratorio occupato. Domani. Gli occupanti si riuniscono in assemblea e valutano l’opportunita’. Decidono di accettare, e alle 16, in via della Lontra, torna tutto tranquillo