Leonardo Leso
Martedì 10 gennaio 2006
Il Generale dei carabinieri Leonardo Leso attualmente ha il comando del Coespu, il corpo di addestramento di istruttori di polizia con status militare provenienti in prevalenza da Paesi in via di sviluppo.
Viene considerato fra quelli che per primi hanno capito l’importanza, la convenienza, di poter disporre nelle missioni internazionali di corpi e personale con ruolo a metà fra esercito e polizia, soprattutto all’esperienza acquisita nelle MSU (Multinational Specialized Unit) dei carabinieri in Bosnia e Kossovo.
E’ uno dei pochi ufficiali italiani insigniti della "legion of merit USA", l’onorificenza più alta "non combat" degli Stati Uniti, per la sua "prestigiosa" carriera che lo ha visto protagonista nella missione italiana in Somalia, teatro di vergognose torture commesse dalla Folgore.
E’ stato tra i fondatori delle MSU, le unità multinazionali specializzate, particolarmente attive nella seconda metà degli anni ’90 nei Balcani e ora in Iraq.
E’ stato comandante del Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e in seguito della "Seconda Brigata Mobile" di Livorno, l’unità dell’Arma composta da GIS(teste di cuio), Tuscania, 7°reggimento Mobile di Bolzano e 13° reggimento Mobile carabinieri di Gorizia, un reparto logistico e un’unità di intelligence dei ROS.
Durante il G8 di Genova è stato comandante del quartier generale alla Fiera, dove stavano i mezzi dei plotoni di P.zza Alimonda e dove si festeggiava bruciando bandiere rosse e al suono di faccetta nera la notte del 22 luglio a vertice concluso.
Sempre all’interno del centro operativo dei carabinieri della Fiera di Genova "si aggiravano gruppi di persone che entravano e uscivano regolarmente dal Centro operativo vestiti come i manifestanti (con jeans e magliette di vari colori, nere, ma non solo). Alcuni di loro avevano tra le mani tubi di metallo e pezzi di legno. Alcuni parlavano tra loro in francese, i più numerosi. Altri, una decina, credo in tedesco. Il rapporto con i carabinieri era tale da configurare una collaborazione, mentre era da escludere che si trattasse di aderenti alle manifestazioni" come ha raccontato Malabarba, senatore di Rifondazione Comunista.