Lunedì 16 gennaio si è svolta nella bassa Val di Susa un’assemblea cui hanno partecipato centinaia di cittadini della valle - si parla di oltre 400 persone.
E’ il primo dato importante perchè sottolinea ancora una volta come le lotte della Val di Susa siano riuscite ad annullare le distinzioni tra amministratori locali e autorganizzazione.
L’occasione dell’incontro era rappresentato dall’arrivo di una delegazione della rete No Ponte - contro la realizzazione del ponte sulo stretto di Messina - che ha indetto una manifestazione per domenica 22 gennaio. La presenza di questa delegazione dimostra come le lotte dei cittadini della valle siano diventate il paradigma delle lotte alle grandi opere sia come momento di resistenza delle popolazioni locali alle devastazioni ambientali in atto sia come alternativa di un’altra democrazia possibile.
Ne abbiamo parlato con Beppe Caccia - Verdi.
[ audio 1 ]
Anche a Venezia continuano le mobilitazioni contro le grandi opere.
All’incontro di lunedì scorso ha aderito anche l’assemblea permanente No Mose così come aderisce alla manifestazione del 22 contro il ponte sullo stretto.
Mentre infatti continuano i lavori del sistema Mose ad opera del Consorzio Venezia Nuova sulle bocche di porto della laguna - si tratta, come ci spiega Stefano Micheletti di opere preliminari che non rappresentano, per il momento il punto di non ritorno: siamo ancora al 5% circa dei lavori che devasteranno il sistema lagunare - proseguono le lotte promosse dall’assemblea permanente No Mose contro l’eco-mostro.
Tra le iniziative portate avanti quella di organizzare un incontro pubblico coinvolgendo sia l’assemblea No Tav che la rete No Ponte sulla legge obbiettivo e sulle grandi opere. Incontro che si dovrà tenere agli inizi di febbraio, prima cioè della delibera del consiglio comunale sul Mose e le sua alternative.
Ascolta il commento di Stefano Micheletti - Assemblea permanente no mose
[ audio 2 ]