COMUNICATI

Vicenza - Comunicato Osservatorio cittadino sulle servitù militari

Contro la guerra sia a Roma che a Gorizia

Vicenza - Giovedì 16 marzo 2006

Il 18 marzo è la giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra. A 3 anni dall’inizio della guerra in Iraq i movimenti decidono di scendere in piazza ancora una volta per ribadire il loro no senza se e senza ma alla guerra.
L’assemblea di Firenze dell’11 febbraio scorso dei movimenti "no war" ha promosso una manifestazione nazionale a Roma contro la guerra per sabato 18 marzo.
Essere a Roma è importante per ribadire fortemente il nostro rifiuto della guerra, sia quella combattuta ogni giorno nelle zone di conflitto, sia sotto forma di presenza militare sempre più invadente nei nostri territori e nelle nostre vite. A questo proposito siamo scandalizzati per la sentenza che concede attenuanti a un militare americano, che ha stuprato e sediziato una nigeriana, perchè "traumatizzato" dalla partecipazione missione di guerra in Iraq. Questo fatto è interessante perchè da un lato implicitamente ammette che la guerra è fatta di violenze ed atrocità tanto che un violento stupro di una donna a confronto è una carezza, dall’altro mette in luce gli effetti, che una missione bellica ha su chi vi partecipa. Inoltre evidenzia il fatto che nella nostra città girano liberamente elementi squilibrati e potenzialmente pericolosi, a cui viene riservato poi un trattamento privilegiato come la sentenza sopracitata ha mostrato.

Nelle scorse settimane con un atto di forza ed arroganza da parte del governo è stato aperto il Cpt di Gradisca d’Isonzo, al cui interno è stato portato un immigrato.
L’assemblea permanente contro il Cpt, che raggruppa i movimenti locali che con forza si sono opposti all’apertura di un’ altra Guantanamo, ha lanciato una manifestazione a Gorizia per la chiusura del Cpt lager proprio sabato 18 marzo in contemporanea con la manifestazione nazionale di Roma.
Noi come Osservatorio permanente cittadino sulle servitù militari abbiamo deciso di attraversare emtrambe le iniziative, perchè la guerra non è solo bombardamenti e carri armati, ma anche sospensione dei più elementari diritti e incarcerazione di esseri umani che non hanno commesso nessun reato, come avviene quotidianamente all’interno di un Cpt.
Guerra è anche l’imposizione di politiche di controllo e sfruttamento delle persone, è la repressione continua del diritto al dissenso, è criminalizzazione di un’intera fascia sociale come i mgranti, è militarizzazione del territorio. La caserma, al cui interno ha sede il Cpt di Gradisca, è un’enorme zona sotratta alla cittadinanza, controllata continuamente da volanti delle forze dell’ordine che continuano a girarci attorno, dove nessuno può entrarci e dove nessuno sa nulla di ciò che accade all’interno: insomma un po’ proprio come succede a Vicenza con la presenza militare americana...

OSSERVATORIO PERMANENTE CITTADINO SULLE SERVITU’ MILITARI

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