Dire no alla guerra significa anche dire no ai luoghi dove la guerra si rappresenta nei nostri territori.
Il CPT di Gradisca D’Isonzo, che il governo e il ministro Pisanu, con arroganza, hanno voluto aprire a un mese dalle elezioni politiche, è un "carcere speciale" o come è stato definito da chi ha potuto visitarlo una "Guantanamo".
Per questo oggi l’Assemblea permanente contro il CPT di Gradisca ha lanciato una manifestazione che dal centro della città di Gorizia ha raggiunto la sede della Cooperativa Minerva, che gestisce il centro. I manifestanti vogliono consegnare un "foglio di via" dal Pianeta Terra al presidente della Coop. Minerva, Adriano Ruchini. Un provvedimento come quelli che stanno raggiungendo gli attivisti che nelle settimane scorse hanno partecipato ai presidi contro l’apertura del centro.
In testa al corteo il furgone con il sound system e una fila di scudi con fotografie di Guantanamo e le immagini inedite dell’interno del CPT di Gradisca. Fra le fotografie anche quella di Ruchini, con scritto "Adolf Ruchini".
Al concentramento in P.zza Vittoria, nonostante il cordone di polizia che ne voleva impedire il passaggio, i manifestanti, aggirando il blocco, sono riusciti ad attaccare sul muro della Prefettura, uno striscione con scritto "Vergogna".
All’arrivo a Savogna D’Isonzo, dove ha sede la cooperativa, è stato incollato sul muro l’enorme "foglio di via" e lanciati fumogeni, petardi, e fuochi d’artificio all’interno del cortile della Minerva. Vernice e uova hanno invece colpito e imbrattato la facciata della sede. Danneggiata anche l’insegna.
La giornata si concluderà con un presidio per comunicare con i migranti reclusi nel centro attraverso un happening artistico-musicale.
Nell’enorme CPT contro la cui apertura da due anni si battono reti sociali, associazioni, organizzazioni politiche e sindacali, sono rinchiusi circa 20 migranti.
Galleria fotografica
Cronaca audio
Un commento finale con Cristian dell’Assemblea permanente contro il CPT di Gradisca.
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ore 18.15 - Il resoconto della giornata.
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ore 18.00 - Dopo la consegna del foglio di via e il lancio di petardi, fumogeni e fuochi d’artificio dentro il cortile della Minerva, il corteo sta tornando indietro.
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ore 17.40 - Il corteo ha raggiunto la sede della Cooperativa Minerva. La cronaca mentre alcuni manifestanti si stanno avvicinando per incollare al muro esterno della Minerva il "foglio di via" al presidente Ruchini.
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ore 16.25 - In corteo anche le reti antirazziste e i "cancellati" sloveni.
Un’intervista ad Andrej che spiega il senso della loro presenza.
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ore 16.00 - Dalla piazza di fronte al Municipio governato da una giunta di centro-sinistra lo speakeraggio dal sound-system.
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ore 15.40 - Il tentativo di non permettere ai manifestanti di attaccare uno striscione con scritto "Vergogna" sul palazzo della Prefettura, schierando le forze dell’ordine, è fallito.
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ore 15.00 - Una guerra ai diritti che esprime tutta la sua crudeltà proprio sui migranti.
Ancora dal concentramento del corteo, un’intervista con Luca, Adl-Invisibili.
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ore 14.50 - "Una città ultramilitarizzata piena di simboli di guerra. I CPT sono un’articolazione della guerra, per questo oggi è importante essere qui". Commenta così la giornata il consigliere regionale Alessandro Metz.
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ore 14.45 - Le motivazioni della manifestazione di oggi in questa prima corrispondenza dal concentramento del corteo in P.zza Vittoria in cui ha sede anche la Prefettura.
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Gli articoli della stampa locale:
Corteo anti-Cpt, attesi in migliaia Dal Piccolo del 18 marzo 2006
Nuovo corteo anti-Cpt oggi in città: atteso un migliaio di persone Dal Messaggero Veneto del 18 marzo 2006
Il movimento anti-Cpt torna in piazza e attacca la Minerva Dal Piccolo del 17 marzo 2006
«Foglio di via a Ruchini» Dal Messaggero Veneto del 17 marzo 2006