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Mercoledì 31 maggio 2006 13:46 Russia: caccia ai gay
Soffocato sul nascere quello che doveva essere il primo Gay Pride russo, previsto a Mosca per lo scorso 28 maggio. 1700 poliziotti in tenuta antisommossa non hanno evitato in alcun modo il contatto fra chi avrebbe voluto partecipare al Pride e i contromanifestanti. Decine di gay e lesbiche sono stati fermati e portati via dalla polizia. Si è conclusa così, con l’impossibilità di manifestare, la speranza degli organizzatori di quello che avrebbe dovuto essere il primo Gay Pride di Russia.
"La Russia dimostra di avere un forte problema di democrazia, c’è un profondo malcontento del movimento gay-lesbico russo, ma si può comunque parlare di un passo in avanti, grazie all’attenzione mediatica e al tentativo di porre le basi per lottare contro questa situazione" racconta da Mosca il presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice. Ascolta l’intervista a cura di Amisnet.
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