fonte: il Trentino del 11.07.’06
Trento - Viaggio in Ghana per essere regolare
Ha vinto la mobilitazione di Tanaliberatutti
Trento -
Mercoledì 12 luglio 2006
Patrick (arrestato un mese fa) tornerà con il permesso di soggiorno.
Il ragazzo clandestino rischiava di essere espulso domani mattina
ROVERETO. Alla fine Patrick ha vinto: non sarà espulso dall’Italia, non dovrà passare per un centro di permanenza temporanea, non dovrà aspettare dieci anni prima di tornare in Trentino dove la mamma vive da più di 20. Domenica il ragazzo ghanese di 22 anni arrestato un mese fa per aver falsificato il permesso di soggiorno è partito per il suo Paese. Lì riceverà il contratto di lavoro con il nulla osta della Provincia e potrà tornare - questa volta legalmente - a Rovereto. E’ una vittoria di Patrick ma anche una vittoria dei ragazzi di Tanaliberatutti di Trento che da un mese a questa parte hanno lavorato per evitare l’espulsione. Presidi sotto il tribunale di Rovereto, dibattiti in centro a Trento e un presidio di una settimana per spiegare questa storia e per raccogliere adesioni e sostegno. Che sono puntualmente arrivate sia da organizzazioni come la Cgil, Rifondazione ma anche da singole persone. E’ una storia particolare quella di Patrick Kwane Dakey arrestato a metà giugno perché, dopo l’apertura di un conto alle Poste si scopre che il suo permesso di soggiorno era falsificato. Lui a Rovereto, a Lizzana per la precisione, ci viveva da tre anni durante i quali si era barcamenato con lavori saltuari rigorosamente in nero in quanto clandestino. Poi la «svolta». Trova un imprenditore che lo assume ma vuole le carte in regola. E qui scatta la falsificazione. Tutto va avanti tranquillo. A marzo Patrick si mette in coda davanti alla posta per la regolarizzazione e vince: ci sono pochi ghanesi e lui è fra quelli che rientrano nel numero programmato. Tutto sembra in discesa ma a metà giugno i carabinieri l’arrestato: ad incastrarlo il controllo della Posta dove ha chiesto di aprire un conto. Scatta la mobilitazione, consulti con i legali alla ricerca di una strada diversa dall’espulsione. Decine e decine di persone mettono la loro firma sotto l’appello per Patrick libero. E domenica il colpo di scena. Il ragazzo parte dall’aeroporto di Malpensa con un biglietto aereo per Accra, la capitale del Ghana. Fa scalo ad Amsterdam dove esce ufficialmente dall’area Schengen e smette di essere un clandestino. In Ghana dovrà aspettare qualche giorno per l’arrivo delle carte, del contratto di lavoro e poi potrà tornare a Rovereto. Da regolare. Una partenza che ha anticipato il decreto d’espulsione che sarebbe stato firmato domani e che dà la possibilità al ragazzo (che si trovava comunque in una situazione particolare avendo la regolarizzazione a portata di mano) di poter essere a posto con la legge. Dovrà, però, subire il processo per la falsificazione del permesso.
MARA DEIMICHEI