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Seconda azione del No Border Camp

Venerdì 21 luglio 2006 00:00 Bloccato il CPT di Gradisca d’Isonzo. Cariche contro i manifestanti

Il blocco è durato per alcune ore

Questa mattina, gli attivisti del No Border Camp sono di nuovo usciti dal campeggio e con un’azione a sorpresa hanno bloccato gli ingressi al cpt di Gradisca d’Isonzo e la strada statale di fronte al centro.
In questi giorni in cui la commissione "truffa" nominata dal governo per ispezionare i CPT inizia i suoi sopralluoghi gli attivisti del campeggio vogliono ribadire che i CPT vanno chiusi, senza "se" e senza "ma".


-  Le prime foto del blocco e della carica
-  Foto Messaggero Veneto cariche Gradisca
ore 11:00 - Gli attivisti bloccano gli accessi al cpt presidiando l’ingresso principale. La strada di accesso al cpt è bloccata mentre una ventina di poliziotti sono fuori dal cancello ed osservano impotenti la situazione. Scritte contro il cpt sono apparse sul lungo muro di cinta e sono cominciati gli interventi dal camion per comunicare con i migranti all’interno. Oggi il lager di Gradisca sciopera dal basso.
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Anche da Bari attivisti della rete No CPT stanno partecipando al No border Camp. Il CPT di Bari San Paolo e quello di Gradisca D’Isonzo sono stati aperti contemporaneamente con un atto di forza dal Minsitro Pisanu negli ultimi giorni del governo Berlusconi.
La corrispondenza con Andrea, Rete No CPT Bari.
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ore 11:20 - Continuano gli interventi al microfono e viene lanciato un messaggio diretto al governo e a chi in questi anni si è opposto a questi lager ed ora si ritrova a governarli i cpt non si umanizzano, si devono chiudere.

ore 11:50 - Continuano ad arrivare persone a sostenere il blocco mentre aumentano le camionette di polizia fuori dal cpt. Il muro della vergogna è ormai una sola scritta contro i cpt, Ruchini e la coop. Minerva che lo gestiscono ed Amato e la sua finta commisione. Nonostante il sole fortissimo gli attivisti continuano ad isolare il cpt, nessuna macchina o mezzo che doveva entrare nel cpt è riuscito finora a sorpassare il blocco.
La cronaca e un’intervista a Cristian dell’Assemblea permanente contro il CPT di Gradisca.
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ore 12.00 - "Guerra e CPT, il dispositivo di controllo è lo stesso, solo che qui non ci sono le bombe". Un commento di Alessandro Metz, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, sottolinea in questa intervista le contraddizioni interne al centro-sinistra al governo.
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ore 12.50 - All’improvviso le forze dell’ordine hanno caricato i manifestanti per sgomberare la strada.
Durante la carica è stato malmenato e trattenuto Cristian, uno degli attivisti più conosciuti e pubblici dell’Assemblea contro il CPT di Gradisca D’Isonzo.
Cristian è stato rilasciato dopo una ventina di minuti.
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ore 13.10 - Un commento sull’atteggiamento del nuovo governo di centro-sinistra sulla questione dei CPT e sulla commissione "truffa" istituita dal governo che in questi giorni sta "ispezionando" i CPT.
"Usano per i CPT l’aggettivo che utilizzano anche per la guerra: umanizzare. Devono vergognarsi, mentono sapendo di mentire...", dice Luca Casarini ai nostri microfoni.
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