Cara Paola Cortellesi
Lettera del movimento per il diritto alla casa
Trieste, 12 novembre 2006
Cara Paola Cortellesi,
siamo un gruppo di precari, viviamo a Trieste, siamo lavoratori e disoccupati, single e accoppiati, figli e genitori, giovani e anziani… Come è noto non è solo il lavoro che è precario, le nostre vite intere sono precarizzate.
Quello che ci accomuna è la resistenza che opponiamo alla precarizzazione, e le soluzioni che troviamo per affrontare la vita.
Si sa che è difficile trovare casa con i prezzi che ci sono sul mercato soprattutto quando non si hanno garanzie, mentre i concorsi e i regolamenti per le case popolari non sono al passo con la vita reale e comunque i tempi di assegnazione sono lunghissimi. Così ci siamo “autoassegnati” appartamenti di proprietà pubblica lasciati vuoti da anni, li abbiamo ristrutturati e trasformati in abitazioni dignitose ed accoglienti.
Difendiamo insieme le nostre case e pretendiamo il diritto alla casa per tutti.
Pochi di noi hanno visto “Gli ultimi saranno gli ultimi”.
I biglietti per il teatro sono cari, c’è chi per tirare su 15 euro deve lavorare quattro ore. Ma chi lo ha visto è rimasto molto contento e fa i complimenti a te, alla regia, alla musica e a tutti quelli che contribuiscono alla realizzazione dello spettacolo.
Vogliamo farti un piccolo regalo. Si tratta di un USB DRIVE, un meraviglioso aggeggio che si attacca al computer e ci puoi mettere dentro tutto quello che ci sta: documenti, musica, film, libri, manuali, software… poi puoi passare il contenuto registrato nell’aggeggio ad amici e parenti e anche a sconosciuti!
Il regalo vuole simboleggiare un sogno e una pretesa che abbiamo: l’accesso alla cultura, lo scambio e la condivisione del sapere.
Grazie
Buon lavoro e buon divertimento con il tuo nuovo USB DRIVE!
Movimento per il diritto alla casa / Comitato per l’autorecupero